Presentazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche per il 2011

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Sono soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (di seguito IRPEF) tutti gli individui residenti in Cina. Anche gli espatriati, quindi, che lavorano presso una società a partecipazione straniera (FIE) sono soggetti a IRPEF dal primo giorno di arrivo nel territorio cinese.

Normalmente, questa imposta è trattenuta dallo stipendio o dal salario direttamente dal datore di lavoro ed è corrisposta all’autorità fiscale su base mensile. La dichiarazione dei redditi deve essere presentata all’autorità tributaria entro tre mesi dalla fine del precedente anno civile: ad esempio, per l’anno 2011, deve essere presentata tra il primo gennaio e il 31 marzo 2012. In caso di ritardi nella presentazione, si può incorrere in sanzioni fino a cinque volte l’ammontare dovuto.

La dichiarazione dei redditi annuale deve essere compilata dai contribuenti che ne sono soggetti in Cina e che si trovano in una delle seguenti cinque condizioni:

1) Il reddito annuale supera i 120.000 RMB

2) Il reddito è originato da due o più fonti interne alla Repubblica Popolare Cinese

3) Il reddito è originato da fonti esterne alla Repubblica Popolare Cinese

4) il reddito imponibile ricevuto non è soggetto a ritenute

5) Altre condizioni determinate dallo State Council

 

Calcolare l’IRPEF per i redditi del personale espatriato

Qualora l’individuo sia retribuito da un soggetto giuridico cinese, ogni suo reddito originato in Cina risulta tassabile.

Per quanto riguarda, invece, i redditi non generati in Cina o percepiti dall’estero, le imposte dovute dagli stranieri si conteggiano, generalmente, sulla base del periodo di tempo trascorso in Cina e sulla fonte del reddito stesso.

Gli individui che trascorrono meno di 90 giorni ( o 183 giorni per i residenti di quei paesi che hanno siglato un trattato contro la doppia imposizione con la Cina) in un anno civile nella Repubblica Popolare Cinese sono esentati dall’IRPEF, nel caso in cui la retribuzione sia pagata da un soggetto giuridico estero.

Gli individui che soggiornano nel territorio per più di 90 giorni (o 183), ma meno di un anno civile, sono soggetti a IRPEF per i redditi derivanti da lavoro dipendente in Cina, indipendentemente dalla fonte della retribuzione.

Risiedere in Cina per un anno civile significa che, durante l’anno civile, l’assenza temporanea dal territorio cinese è inferiore a 30 giorni consecutivi o a un periodo cumulativo di 90 giorni.

 

Benefit da lavoro dipendente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ai fini IRPEF, i redditi imponibili si riferiscono a “stipendi, salari, bonus, bonus di fine anno, utili sulle partecipazioni, indennità o sussidi o altre entrate relative alla prestazione o al lavoro dipendente”.

Alcuni tipi di benefit per i dipendenti stranieri possono essere esentati dall’imposta, qualora rispondano a certi requisiti. Detti requisiti includono (accompagnati da fattura, ove possibile):

 

– Costi per l’alloggio

– Costi di entità ragionevole per due rientri annui in patria

– Costi di entità ragionevole per il trasloco

– Rimborsi di entità ragionevole per pasti, lavanderia, corsi di lingua e spese per la scuola dei figli a carico in Cina. Tutti i rimborsi in contanti (cash allowance) per coprire le spese relative allo svolgimento del lavoro (come costi di viaggio o di intrattenimento) sono totalmente passibili d’imposta

Possono essere detratte dall’IRPEF, invece che essere pagate come indennità, spese specifiche sostenute dal dipendente, ad esempio intrattenimento, spese mediche, quote per club, viaggi locali, riviste, giornali, spese telefoniche ecc.