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	<title>Italian China Briefing News</title>
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		<title>La documentazione contestuale del transfer pricing in Cina</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 08:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>China Briefing</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti Diretti Esteri e Commercio Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall'entrata in vigore, all'inizio del 2009, della dettagliata regolamentazione sul transfer pricing, l'autorità tributaria in Cina, ovvero la SAT, ha lanciato un chiaro segnale sull'intenzione di proteggere la fonte delle proprie entrate e di difendere in modo attivo il principio di arm's lenght nei prezzi delle transazioni infragruppo, ad esempio quelle tra quartier generale estero e WFOE in Cina. <a href="http://www.china-briefing.com/news/it/la-documentazione-contestuale-del-transfer-pricing-in-cina.html/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: -webkit-left;">Dall&#8217;entrata in vigore, all&#8217;inizio del 2009, della dettagliata regolamentazione sul transfer pricing, l&#8217;autorità tributaria in Cina, ovvero la SAT, ha lanciato un chiaro segnale sull&#8217;intenzione di proteggere la fonte delle proprie entrate e di difendere in modo attivo il principio di arm&#8217;s lenght nei prezzi delle transazioni infragruppo, ad esempio quelle tra quartier generale estero e WFOE in Cina.<span id="more-856"></span></div>
<p>Queste regolamentazioni introducono l&#8217;obbligo imprescindibile per il contribuente di preparare, presentare e conservare la documentazione sul transfer pricing a supporto del principio dell&#8217;arm&#8217;s lenght ovvero del realizzo di transazioni infragruppo alle medesime condizioni stabilite in transazioni comparabili in circostanze comparabili, tra soggetti tra loro indipendenti.</p>
<p>Nonostante tale obbligo si applichi al raggiungimento della soglia dei 200 milioni di RMB, è sempre più evidente che la documentazione richiesta va aumentando e che i soggetti in perdita in Cina sono obbligati a fornire detta documentazione, indipendentemente dalla loro grandezza o dallo scopo delle transazioni con le loro parti correlate o controllate. L&#8217;ampio utilizzo che l&#8217;autorità fiscale cinese fa dei formulari di raccolta dati sulle transazioni infragruppo, in fase di dichiarazione dei redditi annuale, supporta l&#8217;importanza della preparazione corretta di tale reportistica.</p>
<p>Nel 2010, il <em>Transfer Pricing Week Magazine</em> ha classificato la Cina al terzo posto per &#8220;l&#8217;aggressività&#8221; del proprio ente tributario, facendola avanzare di cinque posti dal 2007,  dietro soltanto a Giappone e India. Tutto ciò sta a significare che nessuna società estera che opera in territorio cinese può sottovalutare le disposizioni sul transfer pricing.  Le aree in cui va crescendo la sorveglianza comprendono la stima dei beni intangibili, l&#8217;utilizzo di appropriate analisi di funzione e dei contratti di produzione, nonché utilizzo di dipartimenti di R&amp;D.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>La nuova Legge sulla Previdenza Sociale</title>
		<link>http://www.china-briefing.com/news/it/la-nuova-legge-sulla-previdenza-sociale.html/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 06:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>China Briefing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 1 luglio  2011, la Cina ha implementato la legge sulla Previdenza Sociale ( “Nuova Legge”), gli obiettivi del governo attraverso questa nuova regolamentazione sono essenzialmente 3:

1)     Avere un maggiore controllo sui fondi contribuitivi del sistema previdenziale;

2)     Snellire l’amministrazione in modo che le aziende siano costrette a versare i contributi per intero;

3)     Migliorare nel complesso il sistema previdenziale per i residenti in Cina. <a href="http://www.china-briefing.com/news/it/la-nuova-legge-sulla-previdenza-sociale.html/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 1 luglio  2011, la Cina ha implementato la legge sulla Previdenza Sociale ( “Nuova Legge”), gli obiettivi del governo attraverso questa nuova regolamentazione sono essenzialmente 3:</p>
<p>1)     Avere un maggiore controllo sui fondi contribuitivi del sistema previdenziale;</p>
<p>2)     Snellire l’amministrazione in modo che le aziende siano costrette a versare i contributi per intero;</p>
<p>3)     Migliorare nel complesso il sistema previdenziale per i residenti in Cina.<span id="more-845"></span></p>
<p>Fra questi obiettivi, il terzo può essere considerato quello finale, mentre il primo e il secondo sono strumentali per il raggiungimento dell’ultimo. Il governo cinese è consapevole che nel lungo periodo non potrà continuare a contare su investimenti stranieri, su lavoro a basso costo e su una pesante pressione fiscale per continuare a sviluppare l’economia. Ciò che manca è un’adeguata spesa nazionale da parte delle famiglie cinesi supportata da un efficace sistema previdenziale.</p>
<p>Una delle principali ragioni per le quali il popolo cinese non ama spendere (anche se recentemente c’è una certa inversione di tendenza), è la mancanza di un’efficace rete di sicurezza sociale nel caso in cui dovesse capitare qualcosa di indesiderato al proprio nucleo familiare, tutto ció in un contesto ove c’è una dilagante sfiducia  verso i fondi pensionistici cinesi.</p>
<p>Con la revisione del sistema previdenziale, il governo sta tentando di arginare i problemi suddetti, tuttavia, come spesso accade in Cina, le difficoltà sorgeranno nella fase di realizzazione e implementazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Shanghai: la Cina avvia un Progetto Pilota per la riforma dell’IVA</title>
		<link>http://www.china-briefing.com/news/it/shanghai-la-cina-avvia-un-progetto-pilota-per-la-riforma-dell%e2%80%99iva.html/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 07:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>China Briefing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Cina Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza, Tassazione e Contabilita’]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Primo Ministro cinese Wen Jiabao ha tenuto un incontro esecutivo del Consiglio di Stato il 26 ottobre nel quale è stato deciso l’avvio di un progetto pilota nella Municipalità di Shanghai per l’approfondimento della riforma dell’IVA. All’incontro è stato deciso che il progetto pilota per l’approfondimento della riforma dell’IVA verrà implementato in certe zone e in certi settori industriali dal 1 gennaio 2012.  L’obiettivo è quello di risolvere il problema della doppia tassazione dei beni e delle provvigioni, migliorare il sistema della riscossione e sostenere lo sviluppo di una moderna industria di servizi. La business tax, che viene applicata &#8230; <a href="http://www.china-briefing.com/news/it/shanghai-la-cina-avvia-un-progetto-pilota-per-la-riforma-dell%e2%80%99iva.html/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Primo Ministro cinese Wen Jiabao ha tenuto un incontro esecutivo del Consiglio di Stato il 26 ottobre nel quale è stato deciso l’avvio di un progetto pilota nella Municipalità di Shanghai per l’approfondimento della riforma dell’IVA.<span id="more-838"></span></p>
<p>All’incontro è stato deciso che il progetto pilota per l’approfondimento della riforma dell’IVA verrà implementato in certe zone e in certi settori industriali dal 1 gennaio 2012.  L’obiettivo è quello di risolvere il problema della doppia tassazione dei beni e delle provvigioni, migliorare il sistema della riscossione e sostenere lo sviluppo di una moderna industria di servizi. La business tax, che viene applicata alle industrie di queste zone, verrà sostituita dall’imposta sul valore aggiunto.</p>
<p>Inoltre, all’aliquota standard del 17%  e a quella ridotta del 13% , il progetto pilota aggiungerà due altre aliquote di 11% e 6%.  La politica preferenziale della “business tax” originaria nelle industrie pilota potrà essere estesa e regolata in base alle caratteristiche dell’IVA; l’IVA pagata durante il progetto potrà essere dedotta in base alla normativa vigente.</p>
<p>Il progetto comincerà inizialmente nel settore dei trasporti e in certi servizi moderni nella Municipalità di Shanghai. Quando le condizioni saranno mature, alcuni settori industriali verranno scelti per l’attuazione del progetto su scala nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alberto Vettoretti, nominato consulente internazionale dall’ amministrazione di Canton</title>
		<link>http://www.china-briefing.com/news/it/alberto-vettoretti-nominato-consulente-internazionale-dall%e2%80%99-amministrazione-di-canton.html/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 06:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>China Briefing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cina Meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza, Tassazione e Contabilita’]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti Diretti Esteri e Commercio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 ottobre, Alberto Vettoretti, Managing Partner di Dezan Shira &#38; Associates e Vice Presidente della Camera di Commercio dell&#8217;Unione Europea in Cina (Pearl River Delta) è stato nominato Consulente Internazionale dall’Autorità Governativa di Guangzhou (Canton) in una cerimonia tenutasi nel nuovo distretto di Nansha, nella città. Nella riunione a porte chiuse, organizzata dai leaders del Guangzhou Foreign Trade and Economic Cooperation Bureau,  anche il Vice Sindaco della città,  Chen Mingde, il team  di Consulenti Internazionali ha proposto idee costruttive e suggerimenti al fine di migliorare la struttura degli Investimenti Diretti Esteri nella Regione, contribuendo ulteriormente al Piano di Sviluppo &#8230; <a href="http://www.china-briefing.com/news/it/alberto-vettoretti-nominato-consulente-internazionale-dall%e2%80%99-amministrazione-di-canton.html/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/11/AV-Plaque1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-835" title="AV-Plaque" src="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/11/AV-Plaque1.jpg" alt="" width="300" height="389" /></a></p>
<p>Il 12 ottobre, Alberto Vettoretti, Managing Partner di <a href="http://www.dezshira.com/it">Dezan Shira &amp; Associates</a> e Vice Presidente della Camera di Commercio dell&#8217;Unione Europea in Cina (Pearl River Delta) è stato nominato Consulente Internazionale dall’Autorità Governativa di Guangzhou (Canton) in una cerimonia tenutasi nel nuovo distretto di Nansha, nella città.</p>
<p>Nella riunione a porte chiuse, organizzata dai leaders del Guangzhou Foreign Trade and Economic Cooperation Bureau,  anche il Vice Sindaco della città,  Chen Mingde, il team  di Consulenti Internazionali ha proposto idee costruttive e suggerimenti al fine di migliorare la struttura degli Investimenti Diretti Esteri nella Regione, contribuendo ulteriormente al Piano di Sviluppo &#8220;Happy Guangdong&#8221;.</p>
<p>Dal 2005, il Guangzhou Foreign Trade and Economic Cooperation Bureau, ha nominato un totale di 58 imprenditori di fama internazionale,  dirigenti di imprese multinazionali, ed altre organizzazioni straniere come consulenti di investimento della Municipalità di Guangzhou.</p>
<p><a href="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/11/AV-Photo-Guangzhou.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-833" title="AV-Photo-Guangzhou" src="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/11/AV-Photo-Guangzhou.jpg" alt="" width="550" height="424" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovo Numero di China Briefing</title>
		<link>http://www.china-briefing.com/news/it/nuovo-numero-china-briefing.html/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 02:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>China Briefing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti Diretti Esteri e Commercio Estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Fusioni, Acquisizioni e Joint Ventures in Cina I paesi esteri sono territorio di conquista- Il numero totale delle M&#38;A cinesi all’estero nel 2008 e 2009 da solo, ha superato il totale di tutte quelle che sono avvenute nei precedenti otto anni. La Cina ha continuato la sua performance con un totale di 54 Miliardi di Dollari nel 2010 investiti in operazioni di M&#38;A all’estero, diventando il quarto paese a livello internazionale, dopo Stati Uniti, Giappone e Regno Unito, per volume di affari in operazioni di M&#38;A.  Diversi studi hanno tentato di collegare la crescita degli investimenti esteri della Cina alla &#8230; <a href="http://www.china-briefing.com/news/it/nuovo-numero-china-briefing.html/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fusioni, Acquisizioni e Joint Ventures in Cina</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/10/211109-Ita-nicole2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-823" title="211109-Ita-nicole" src="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/10/211109-Ita-nicole2.jpg" alt="" width="180" height="250" /></a></strong></p>
<p>I paesi esteri sono territorio di conquista- Il numero totale delle M&amp;A cinesi all’estero nel 2008 e 2009 da solo, ha superato il totale di tutte quelle che sono avvenute nei precedenti otto anni. La Cina ha continuato la sua performance con un totale di 54 Miliardi di Dollari nel 2010 investiti in operazioni di M&amp;A all’estero, diventando il quarto paese a livello internazionale, dopo Stati Uniti, Giappone e Regno Unito, per volume di affari in operazioni di M&amp;A. </p>
<p>Diversi studi hanno tentato di collegare la crescita degli investimenti esteri della Cina alla sua costante ricerca di “buoni deals”, e, mentre i prezzi scontati degli asset sono una delle maggiori cause dello sviluppo delle M&amp;A cinesi, l’aumento della propensione della Cina ad espandersi ed investire all’estero è dovuta anche a:</p>
<ul>
<li>Approvvigionamento di risorse e materie prima</li>
<li>Accesso a nuovi mercati e nuovi clienti</li>
<li>Tecnologia, know-how, e capacità manageriali internazionali</li>
<li>Politiche di sostegno da parte dello Stato e deregolamentazione</li>
<li>Sicurezza alimentare</li>
<li>Emigrazione</li>
</ul>
<p>Per acquistare questo numero di China Briefing <strong><a href="http://www.asiabriefingmedia.com/store/index.php?main_page=product_info&amp;cPath=97_94_102&amp;products_id=556">clicca qui</a></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cinque punti pratici per stabilire una JV</title>
		<link>http://www.china-briefing.com/news/it/cinque-punti-pratici-per-stabilire-una-jv.html/</link>
		<comments>http://www.china-briefing.com/news/it/cinque-punti-pratici-per-stabilire-una-jv.html/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 07:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>China Briefing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti Diretti Esteri e Commercio Estero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.china-briefing.com/news/it/?p=809</guid>
		<description><![CDATA[1. Valutare il partner con attenzione
2. Dialogare direttamente con le autorità locali
3. Enfatizzare il contratto sin dall’inizio
4. Management straniero
5. Stabilire le basi per il mantenimento del controllo interno

 <a href="http://www.china-briefing.com/news/it/cinque-punti-pratici-per-stabilire-una-jv.html/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1. Valutare il partner con attenzione</strong></p>
<p>Prima di tutto, è fondamentale valutare l’intero potenziale del partner cinese. Bisogna cominciare guardando le caratteristiche principali del partner, per esempio la cultura aziendale, la credibilità, le capacità manageriali, lo status con i clienti, ecc.</p>
<p>La due diligence legale e finanziaria comportano in genere l&#8217;assunzione di una società per condurre delle verifiche di background e di situazione creditizia, esaminare i file della compagnia presso l&#8217;Amministrazione dell&#8217;Industria e del Commercio (AIC), verificare con le autorità competenti le qualifiche della società per operare, controllare libri e scritture contabili, controllare il background delle persone chiave, condurre interviste ai clienti, ecc.<span id="more-809"></span></p>
<p><strong>2. Dialogare direttamente con le autorità locali</strong></p>
<p>Tutti i governi provinciali o comunali possono avere diverse opinioni su norme e regolamenti, e spesso dimostrano comportamenti piuttosto flessibili.</p>
<p>Suggeriamo di dialogare direttamente (faccia a faccia) con i funzionari locali quando si dovrà affrontare il processo di registrazione di una JV, anche se si ha una buona conoscenza delle regole e regolamenti specifici.</p>
<p>Questo significa parlare, prima della redazione dei documenti essenziali, con i dipendenti della commissione per lo sviluppo e le riforme, del ministero del commercio e dell&#8217;amministrazione dell&#8217;industria e del commercio. A volte conviene contattare anche l’amministrazione statale della valuta estera (SAFE) e l’ufficio delle tasse.</p>
<p><strong>3. Enfatizzare il contratto sin dall’inizio</strong></p>
<p>Alcuni investitori cinesi (soprattutto PMI) prestano poca attenzione al contratto e in alcuni casi non guardano neppure le documentazioni della JV, tuttavia sono ben felici di firmarle.</p>
<p>La parte cinese tende a concentrarsi principalmente a far soldi, spesso ignorando i &#8220;dettagli tecnici&#8221; legali, e considerando il partner straniero molto lontano dalla situazione nel suo complesso. È quindi molto importante ricordare al partner cinese l&#8217;importanza del lavoro d’ufficio (“paperwork”) e le conseguenze derivanti da una rottura del contratto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>4.  Management straniero</strong></p>
<p>Molte aziende decidono di inviare proprio personale esperto in Cina per gestire l&#8217;azienda direttamente; questo è particolarmente importante in società ad alta tecnologia o joint venture di produzione, quando l’invio di professionisti in Cina è un must.</p>
<p>In tal modo, è possibile tenere d&#8217;occhio la controparte cinese e curare i propri interessi con efficacia. Diverse aziende non cinesi hanno preferito porre fiducia nel contratto piuttosto che mandare persone di fiducia, pensando che il contratto avrebbe legato il comportamento delle loro controparti cinesi; tuttavia le cose non hanno assolutamente funzionato come da contratto, causando enormi problemi.</p>
<p><strong>5. Stabilire le basi per il mantenimento del controllo interno</strong></p>
<p>Prestare attenzione ai timbri della società (in inglese &#8220;chop&#8221;) e ai conti bancari è fondamentale. Ogni azienda avrà tre timbri &#8211; quello aziendale, quello finanziario e quello del responsabile legale – il controllo di questi tre timbri consente di aprire conti bancari e siglare assegni. Il timbro del rappresentante legale è particolarmente importante, giacché è richiesto in numerosi documenti aziendali e viene spesso considerato come sostitutivo della firma.</p>
<p>Di conseguenza, qualsiasi persona in possesso del timbro può esercitare il potere di rappresentare la società e creare obbligazioni per essa. Al fine di prevenire l&#8217;uso non autorizzato, è fondamentale stabilire una procedura che controlli che l’uso del timbro sia strettamente monitorato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dezan Shira &amp; Associates, nuova apertura a Singapore</title>
		<link>http://www.china-briefing.com/news/it/dezan-shira-associates-nuova-apertura-a-singapore.html/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:08:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>China Briefing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza, Tassazione e Contabilita’]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti Diretti Esteri e Commercio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[ASEAN]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate News]]></category>
		<category><![CDATA[Dezan Shira & Associates]]></category>
		<category><![CDATA[Free Trade Agreement]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati Emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[Singapore.]]></category>

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		<description><![CDATA[Dezan Shira &#38; Associates, società di consulenza specializzata in investimenti diretti esteri in Asia, sta continuando la sua espansione nel territorio asiatico, ed ha aperto recentemente un nuovo ufficio a Singapore. La società, nata in Cina nel 1992, offre servizi di gestione contabilità, sistemi di controllo interni, reportistica finanziaria, gestione buste paga e revisione di bilanci,  per PMI che investono in Cina, India e Vietnam, e Singapore. “Siamo contenti di aver inaugurato un ufficio a Singapore”, dice Alberto Vettoretti, Managing Partner della società. “La città è il principale centrodell’ASEAN, e con il recente accordo fra ASEAN e Cina per la creazione &#8230; <a href="http://www.china-briefing.com/news/it/dezan-shira-associates-nuova-apertura-a-singapore.html/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dezshira.com" target="_blank">Dezan Shira &amp; Associates</a>, società di consulenza specializzata in investimenti diretti esteri in Asia, sta continuando la sua espansione nel territorio asiatico, ed ha aperto recentemente un nuovo ufficio a Singapore. La società, nata in Cina nel 1992, offre servizi di gestione contabilità, sistemi di controllo interni, reportistica finanziaria, gestione buste paga e revisione di bilanci,  per PMI che investono in Cina, India e Vietnam, e Singapore.<span id="more-799"></span></p>
<p>“Siamo contenti di aver inaugurato un ufficio a Singapore”, dice <a href="http://www.dezshira.com/it/alberto-vettoretti.html" target="_blank">Alberto Vettoretti</a>, Managing Partner della società. “La città è il principale centrodell’ASEAN, e con il recente accordo fra ASEAN e Cina per la creazione di un’Area di Libero Scambio (FTA), accordo già stipulato con l’ India, Singapore sarà il più importante centro per gli investitori pan-ASEAN”.</p>
<p><a href="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/10/singapore-office1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-801" title="singapore-office" src="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/10/singapore-office1.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>L’<a href="http://www.aseansec.org/" target="_blank">ASEAN</a> è un accordo commerciale fra dieci nazioni asiatiche: Brunei, <a href="http://www.china-briefing.com/news/2011/08/29/the-china-alternative-cambodia.html" target="_blank">Cambogia</a>, Indonesia, <a href="http://www.china-briefing.com/news/2011/08/18/the-china-alternative-–-laos.html" target="_blank">Laos</a>, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, <a href="http://www.china-briefing.com/news/2011/03/25/the-china-alternative-–-thailand.html" target="_blank">Tailandia</a> e <a href="http://www.china-briefing.com/news/2011/04/11/the-china-alternative-vietnam.html" target="_blank">Vietnam</a>.<!--more--></p>
<p>L’accordo per la creazione di una FTA con Cina e India, permette alle nazioni appartenenti all’ASEAN di importare ed esportare beni fra essi senza il pagamento di dazi. La popolazione dei paesi facenti parte dell’accordo ASEAN supera i 593 milioni di persone; Singapore così è diventata un punto focale per la regione, come maggiore centro finanziario, grazie inoltre alla politica fiscale favorevole. Le aziende startup registrate a Singapore sono esenti da tassazione, mentre per le altre imprese la pressione fiscale, è del 17%. Non è prevista tassazione per le transazioni compiute da compagnie di Singapore al di fuori dei confini della città-stato, ciò comporta una forte attrazione per le imprese operanti nella ragione.<!--more--></p>
<p>L’ ufficio di Singapore può essere contattato scrivendo a <a href="mailto:Singapore@dezshira.com">Singapore@dezshira.com</a>, troverete i <a href="http://www.dezshira.com/it/singapore-office.html" target="_blank">dettagli della nostra sede al seguente link</a>. Dezan Shira &amp; Associates è presente con 20 uffici in Asia, di cui 12 in Cina.</p>
<div>
<hr size="1" />
<div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.china-briefing.com/news/it/dezan-shira-associates-nuova-apertura-a-singapore.html/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>CHINA EXPAT, 10 anni di viaggi, storia, cultura e business in Cina</title>
		<link>http://www.china-briefing.com/news/it/china-expat-10-anni-di-viaggi-storia-cultura-e-business-in-cina.html/</link>
		<comments>http://www.china-briefing.com/news/it/china-expat-10-anni-di-viaggi-storia-cultura-e-business-in-cina.html/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 10:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>China Briefing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[China Expat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.china-briefing.com/news/it/?p=786</guid>
		<description><![CDATA[“A Decade of Writing: 2001-2011”, 232 pagine a colori, , è la pubblicazione disponibile gratuitamente in PDF sul sito di China Expat,  che ne celebra i dieci anni di pubblicazione. Al momento del lancio del libro la scorsa settimana, il traffico di download e visite è stato impressionante. Il libro ha celebrato i dieci anni dal lancio di China Expat, portale rivolto alla qualità del mercato straniero in Cina, oltre che interessato alla vita degli Expats in Cina, all’arte, alla cultura, alla letteratura e alla storia cinese. China Expats ha sempre avuto nella propria squadra giornalisti residenti in Cina, e il &#8230; <a href="http://www.china-briefing.com/news/it/china-expat-10-anni-di-viaggi-storia-cultura-e-business-in-cina.html/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“A Decade of Writing: 2001-2011”, 232 pagine a colori, , è la pubblicazione disponibile gratuitamente in PDF sul sito di<a title="Complimentary Download" href="http://www.chinaexpat.com/book/" target="_blank"> China Expat</a>,  che ne celebra i dieci anni di pubblicazione.<span id="more-786"></span></p>
<p>Al momento del lancio del libro la scorsa settimana, il traffico di download e visite è stato impressionante.</p>
<p>Il libro ha celebrato i dieci anni dal lancio di China Expat, portale rivolto alla qualità del mercato straniero in Cina, oltre che interessato alla vita degli Expats in Cina, all’arte, alla cultura, alla letteratura e alla storia cinese. China Expats ha sempre avuto nella propria squadra giornalisti residenti in Cina, e il libro è una raccolta dei migliori articoli pubblicati negli scorsi 10 anni; inoltre è la prima pubblicazione in forma stampata di un blog in lingua inglese. Sono state riprodotte migliaia di copie che saranno disponibili durante gli eventi di <a href="http://www.chinaexpat.com/events/40/china-expat-book-launch-networking-event-%E2%80%93-a-fun-evening-with-expats-in-china/">Pechino</a> e <a href="http://www.chinaexpat.com/events/41/china-expat-book-launch-networking-event-%E2%80%93-a-fun-evening-with-expats-in-china/">Shanghai</a> i prossimi 18 e 25 ottobre 2011 , che celebreranno il lancio del libro.<!--more--></p>
<p>La pubblicazione, che contiene 50 articoli riguardo gli expats e la vita in Cina, è divisa in articoli:</p>
<p>- Vivere da Expats</p>
<p>- La vita moderna in Cina</p>
<p>- L’arte e la cultura cinese</p>
<p>-La storia della Cina</p>
<p>- Viaggiare in Cina</p>
<p>I lettori potranno scaricare gratuitamente il libro visitando il sito di<a title="China Expat Link" href="http://www.chinaexpat.com" target="_blank"> China Expat</a></p>
<p><a href="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/10/China-Expat-Book-2501.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-791" title="China-Expat-Book-250" src="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/10/China-Expat-Book-2501.jpg" alt="" width="250" height="367" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incremento del costo del lavoro in Cina: Vietnam, l’alternativa</title>
		<link>http://www.china-briefing.com/news/it/incremento-del-costo-del-lavoro-in-cina-vietnam-l%e2%80%99alternativa.html/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 03:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>China Briefing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>

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		<description><![CDATA[L’incremento del costo del lavoro in Cina, ha portato a considerare per il Vietnam un ruolo maggiore: “Alternativa della Cina”, come luogo strategico per la diversificazione dell’investimento   e costi di manodopera più bassi; il Vietnam, per i prodotti low-skilled, (abbligliamento e scarpe) è già una realtà operativa. <a href="http://www.china-briefing.com/news/it/incremento-del-costo-del-lavoro-in-cina-vietnam-l%e2%80%99alternativa.html/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/09/Vietnam-and-China_General-Comparison.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-768" title="Vietnam-and-China_General-Comparison" src="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/09/Vietnam-and-China_General-Comparison.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a></p>
<p>L’incremento del costo del lavoro in Cina, ha portato a considerare per il Vietnam un ruolo maggiore: “Alternativa della Cina”, come luogo strategico per la diversificazione dell’investimento e costi di manodopera più bassi; il Vietnam, per i prodotti low-skilled, (abbigliamento e scarpe) è già una realtà operativa.</p>
<p>La comparazione dei due paesi in termini di costo del lavoro, é solo un piccolo pezzo del puzzle: nel 2011 il Vietnam ha sorpassato la Cina nel World Bank’sDoing Business Report, scalando 10 posizioni, issandosi al 78 posto appena sopra la Cina (79); il Vietnam è anche stato inserito nella lista dei 10 paesi in fase di maggior sviluppo dal Doing Business 2011, favorito dalla semplice burocrazia per la concessione di permessi di costruzione e  concessioni di credito.<span id="more-766"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="4" width="246" valign="bottom">Doing Business Global Rankings</td>
</tr>
<tr>
<td width="79" valign="bottom"></td>
<td width="49" valign="bottom">2011</td>
<td width="42" valign="bottom">2010</td>
<td width="76" valign="bottom">Change</td>
</tr>
<tr>
<td width="79" valign="top">Vietnam</td>
<td width="49" valign="top">78</td>
<td width="42" valign="top">88</td>
<td width="76" valign="top">↑ 10</td>
</tr>
<tr>
<td width="79" valign="top">China</td>
<td width="49" valign="top">79</td>
<td width="42" valign="top">78</td>
<td width="76" valign="top">↓ 1</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="4" width="246" valign="top"><em>(Source: Ease of Doing Business, World Bank,   2010, http://www.doingbusiness.org/rankings)</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Valutiamo più da vicino i vantaggi per gli investitori nel considerare il Vietnam come l’alternativa della Cina:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CINA: INCREMENTO ESPONENZIALE DEL COSTO DELLA MANODOPERA E LA POLITICA RESTRITTIVA DEL LAVORO</p>
<p>Nel Marzo 2011, il costo del lavoro è aumentato fino al 15%, rispetto al 9% dello stesso periodo nel 2010, e gli aumenti sono maggiori se si considerano le città costiere come Bejing, dove si è arrivati a un 20% di incremento. Secondo l’ILO ( Intl. Labor Organization), il salario minimo in Cina è cresciuto, dal 2000 al 2009, con un ritmo medio di 12,6%.</p>
<p>La politica cinese in materia di lavoro, ha subito grandi cambiamenti: il governo sta incoraggiando la crescita salariale, e punta a raddoppiare il salario minimo previsto dalla legge entro il 2015. Le ragioni di ciò, come sostiene il Funzionario Huang Wei, sono principalmente due: favorire i consumi domestici delle famiglie, e ridurre la disparità di reddito fra le classi sociali.</p>
<p>Il governo ha adottato politiche più severe in materia di lavoro, vedendo attuate nuove regolamentazioni: dal 1994 la Labor Law garantisce un salario minimo ai lavoratori, e richiede che i governi locali prevedano degli standard salariali per ogni regione.</p>
<p>Il Labor Contract Law prevede politiche di controllo più restrittive: gli uffici locali del lavoro devono monitorare assunzioni, licenziamenti e salari; infine con la Employment Promotion Law, si proibisce ogni tipo di discriminazione lavorativa.</p>
<p>Tutto ciò ha favorito il miglioramento dei diritti dei lavoratori cinesi, ma ha aggiunto una sfida maggiore per le imprese.</p>
<p>I costi di produzione in Cina non sono più quelli di una volta, infatti, per il costo totale del lavoro, il “Paese di mezzo” (中国) si colloca al terzo posto fra i paesi asiatici, dopo Thailandia e Malesia.</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="4" width="450" valign="top">Wage Overheads in Emerging Asia</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Country</td>
<td width="144" valign="top">Avg. minimum annual salary&nbsp;</p>
<p>(Worker, USD)</td>
<td width="144" valign="top">Avg. mandatory welfare&nbsp;</p>
<p>(% against salary)</td>
<td width="96" valign="top">Total Labor Cost&nbsp;</p>
<p>(Intl. dollar)</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Bangladesh</td>
<td width="144" valign="top">798</td>
<td width="144" valign="top">n/a</td>
<td width="96" valign="top">798</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Cambodia</td>
<td width="144" valign="top">672</td>
<td width="144" valign="top">n/a</td>
<td width="96" valign="top">672</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">China</td>
<td width="144" valign="top">1,500</td>
<td width="144" valign="top">50</td>
<td width="96" valign="top">2,250</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">India</td>
<td width="144" valign="top">857</td>
<td width="144" valign="top">10</td>
<td width="96" valign="top">943</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Indonesia</td>
<td width="144" valign="top">1,027</td>
<td width="144" valign="top">6</td>
<td width="96" valign="top">1,089</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Laos</td>
<td width="144" valign="top">1,057</td>
<td width="144" valign="top">9.5</td>
<td width="96" valign="top">1,157</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Malaysia</td>
<td width="144" valign="top">4,735</td>
<td width="144" valign="top">23</td>
<td width="96" valign="top">5,824</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Mongolia</td>
<td width="144" valign="top">2,004</td>
<td width="144" valign="top">n/a</td>
<td width="96" valign="top">2,004</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Myanmar</td>
<td width="144" valign="top">401</td>
<td width="144" valign="top">n/a</td>
<td width="96" valign="top">401</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Nepal</td>
<td width="144" valign="top">1,889</td>
<td width="144" valign="top">n/a</td>
<td width="96" valign="top">1,889</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Pakistan</td>
<td width="144" valign="top">984</td>
<td width="144" valign="top">7</td>
<td width="96" valign="top">1,052</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Philippines</td>
<td width="144" valign="top">2,053</td>
<td width="144" valign="top">9.4</td>
<td width="96" valign="top">2,246</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Sri Lanka</td>
<td width="144" valign="top">1,619</td>
<td width="144" valign="top">n/a</td>
<td width="96" valign="top">1,619</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Thailand</td>
<td width="144" valign="top">2,293</td>
<td width="144" valign="top">6.9</td>
<td width="96" valign="top">2,451</td>
</tr>
<tr>
<td width="67" valign="top">Vietnam</td>
<td width="144" valign="top">1,002</td>
<td width="144" valign="top">15</td>
<td width="96" valign="top">1,152</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="4" width="450" valign="top"><em>Source: IMF World Economic Outlook Database,   October 2010</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE FAVOREVOLI CONDIZIONI LAVORATIVE DEL VIETNAM</strong></p>
<p>In Vietnam, il costo del lavoro rappresenta un’attrattiva di investimento importante, ed infatti alcune zone può essere il 50-60% più basso che in Cina.</p>
<p>L’ampia differenza salariale fra i due paesi è determinata dalla diversa incidenza delle imposte lavorative e dal sistema di previdenza sociale: in Cina influiscono per il 68% sul costo totale, mentre in Vietnam per il 19,2%, secondo quanto riportato dalla Banca Mondiale.</p>
<p>In generale, il Vietnam prevede circostanze più indulgenti, quali la limitazione dei costi, la flessibilità degli orari di lavoro e contratti di lavoro meno restrittivi.</p>
<p>UNO SGUARDO ALLE INDUSTRIE CHE SI STANNO SPOSTANDO IN VIETNAM:</p>
<p>Per le aziendegià presenti in Cina, lo spostamento della produzione in Vietnam presenta elementi favorevoli, anche riguardo ai benefici prodotti dagli accordi di libero commercio ASEAN-Cina.</p>
<p>Molte società straniere considerano il Vietnam come l’alternativa alla Cina:</p>
<p>ELETTRONICA:</p>
<p>-Intel Corp. ha recentemente investito un miliardo di dollari per l’apertura di una fabbrica  di prodotti semiconduttori vicino ad Ho Chi Minh City, sostituendo gli impianti presenti in  Malesia, Filippine e Cina.</p>
<p>-Canon, ha spostato nel complesso industriale di Que Vo la produzione di stampanti laser.</p>
<p>-Olympus, società giapponese di macchine fotografiche, ha chiuso una fabbrica in Cina, aprendone una in Vietnam nel 2008; la ricollocazione, secondo fonti aziendali, è stata determinata dalle politiche restrittive sul licenziamento, introdotte dalla Labor Contract Law cinese.</p>
<p>GIOCATTOLI:</p>
<p>-LaDreamIntl. Ltd, compagnia di produzione di giocattoli con sede ad HK, prevede  l’uso di una “strategia produttiva duale”, fra Cina e Vietnam. Attualmente ci sono 5 basi di produzione: 2 in Cina e 3 in Vietnam.</p>
<p>-LovelyCreations, società taiwanese con sedi produttive situate a Ningbo, Zhejiang sta considerando lo spostamento verso paesi come Indonesia o Vietnam in ragione all’incremento dei costi salariali cinesi.ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI</p>
<p>-KingmakerFootwear Group, società che produce marchi di scarpe come New Balance o Ecko Unlimited, ha spostato sin dal 2005 la produzione in Vietnam.</p>
<p>-Coach Inc., azienda statunitense leader nella produzione di prodotti in pelle, secondo il Wall Street Journal, ha pianificato lo spostamento graduale della produzione  in Vietnam.</p>
<p>-Uniqlo, compagnia di abbigliamento giapponese, prevede la riduzione della produzione nelle sua fabbriche cinesi dal 90% al 65% nei prossimi 3-5 anni, e il Vietnam rappresenta l’ alternativa produttiva per la compagnia.</p>
<p>AUTOMOTIVE:</p>
<p>- Honda Motor Co., ha programmato il trasferimento produttivo di motocicli dalla Cina al Vietnam, sia per l’ incremento dei costi salariali, sia per far fronte alla maggiore domanda dei Paesi in via di sviluppo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli albori di una nuova moneta per gli scambi Internazionali</title>
		<link>http://www.china-briefing.com/news/it/gli-albori-di-una-nuova-moneta-per-gli-scambi-internazionali.html/</link>
		<comments>http://www.china-briefing.com/news/it/gli-albori-di-una-nuova-moneta-per-gli-scambi-internazionali.html/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 04:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>China Briefing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti Diretti Esteri e Commercio Estero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.china-briefing.com/news/it/?p=743</guid>
		<description><![CDATA[La valuta cinese, denominata Renminbi (RMB) o Yuan (CNY), sta diventando sempre più internazionale. L’utilizzo del Renminbi come moneta di scambio per il commercio estero con la Cina, porta con sé nuove opportunità, specialmente in tempi in cui la richiesta di una moneta affidabile e solida sta acquisendo sempre più importanza. <a href="http://www.china-briefing.com/news/it/gli-albori-di-una-nuova-moneta-per-gli-scambi-internazionali.html/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/09/GRAFICO-RMB1.jpg"><br />
</a>Di Lukas Lambrecht, <a href="http://www.unicreditgroup.eu/">UniCredit</a> Bank AG Munich</p>
<p><strong>La valuta cinese, denominata Renminbi (RMB) o Yuan (CNY), sta diventando sempre più internazionale. L’utilizzo del Renminbi come moneta di scambio per il commercio estero con la Cina, porta con sé nuove opportunità, specialmente in tempi in cui la richiesta di una moneta affidabile e solida sta acquisendo sempre più importanza.<br />
</strong></p>
<p>Con una percentuale del 42,5% del volume totale degli scambi internazionali giornalieri, il dollaro rappresenta oggi la moneta più utilizzata al mondo per il commercio estero ed è seguita dall’euro con il 18,5%.</p>
<p>Gli scambi in Asia, compresi quelli con la Cina,  sono fin’ora stati principalmente fissati in dollari americani, ma crisi del debito che affligge i paesi occidentali, generalmente rappresentanti di “moneta forte” e tra questi in particolare gli Stati Uniti, sta spingendo per una revisione delle vecchie regole.<span id="more-743"></span></p>
<p>Anche le ultime uscite delle agenzie di rating sulla solidità finanziaria degli Stati Uniti non aiutano a migliorare la situazione. In Europa la situazione è ancora più delicata; non passa giorno senza che i giornali non commentino le difficoltà di questo o quel paese, o facciano previsioni su quanto sia distante la crisi dai paesi più grandi, come Italia e Spagna.</p>
<p>Dal lato opposto, quello che sta avvenendo oggi in Cina ha dello straordinario:</p>
<p>Il Presidente Cinese Hu Jintao ha espressamente dichiarato di essere intenzionato a posizionare il RMB come valuta internazionale, anche se ciò dovesse richiedere molto tempo. Le prime misure in questa direzione sono già in atto a Hong Kong, dove è stato stabilito un mercato offshore del RMB.</p>
<p>Strumenti derivati Swap sono stati creati insieme alle banche centrali estere, al fine di procurare liquidità.</p>
<p>Le autorità cinesi hanno permesso alle istituzioni finanziarie di emettere obbligazioni in RMB e i residenti di Hong Kong possono ora convertire nelle proprie banche valuta locale HKD in RMB fino a un ammontare massimo di 20,000RMB al giorno.</p>
<p>Con queste misure, la moneta cinese, un tempo fortemente regolamentata, si sta aprendo all’internazionalizzazione.</p>
<p><strong>Ma quale impatto avranno questi cambiamenti sulle aziende d’oltreoceano e quali sono i benefici nell’effettuare scambi commerciali in RMB?</strong></p>
<p>Data la non convertibilità del RMB cinese fuori dai confini nazionali, le attività commerciali con la Cina sono finora state effettuate utilizzando come valuta il dollaro americano. Per le società cinesi questo rappresentava, e tuttora rappresenta una difficoltà. Per avere accesso alle valute estere, è, infatti, necessaria l’autorizzazione di diverse entità Statali, come ad esempio quella rilasciata dalla SAFE, State Administration of Foreign Exchange.</p>
<p>Nel 2009 la PBoC, Banca Popolare Cinese ha annunciato le “Administrative Rules on Pilot Program of Renminbi Settlement of Cross-borderTradeTransactions”,“Regolamentazioni Amministrative in merito al Progetto Pilota per le transazioni commerciali internazionali in RMB” segnando l’inizio del processo di commercio internazionale attraverso l’utilizzo della valuta cinese. Il programma originale era limitato soltanto a cinque città cinesi, Shanghai, Guangzhou, Shenzhen, Zhuhai e Donguan, e alle società risiedenti in HK, Macao e appartenenti all’ASEAN (Associazione delle Nazioni dell&#8217;Asia Sud-Orientale).</p>
<p>Queste prime misure erano molto restrittive e quest’opportunità era limitata ad un piccolo numero di aziende cinesi.</p>
<p>Nel giugno 2010, il programma è stato esteso a un più ampio raggio di imprese all’interno della Cina e a tutte le società straniere operanti fuori la Cina.</p>
<p>Oggi una società estera che si occupa di export è autorizzata ad esportare merce e fornire servizi in RMB se la controparte è situata in una delle 20 provincie e città prescelte, che coprono le regioni economicamente più influenti del territorio cinese; Beijing, Tianjin, Mongolia interiore, Liaoning, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang, Fujian, Shandong, Hubei, Guangdong, Guangxi, Hainan, Chongqing, Sichuan, Yunnan, Jilin, Heilongjiang, Xizang e Xinjiang.</p>
<p>Nel caso in cui una società straniera importasse dalla Cina, il supplier cinese deve rientrare nella categoria di MDE (Mainland Designated Enterprice) che è attribuita dalla commissione centrale su raccomandazione del Governo locale.</p>
<p>Il numero di società cinesi con la qualifica di MDE è cresciuto fino a superare ad oggi, la quota di 65,000unità.</p>
<p>Poiché questi cambiamenti sono volti a stabilire il RMB come moneta di scambio, ma allo stesso tempo la proteggono dalle speculazioni, le parti coinvolte nel trading devono dimostrare il fine commerciale di tutte le transazioni effettuate.</p>
<p>Per questi motivi, documenti di supporto come fatture/ricevute o polizze di carico devono accompagnare ogni transazione.</p>
<p>L’ampliamento delle regolamentazioni in materia, rappresenta finora il più importante passo compiuto verso l’internazionalizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/09/GRAFICO-RMB2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-752" title="GRAFICO RMB" src="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/09/GRAFICO-RMB2-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><strong>Scambi effettuati n RMB per trimestre in Miliardi di RMB</strong></p>
<p><strong> </strong>Come illustrato nel grafico sopra, il volume degli scambi in RMB è aumentato considerevolmente: nel 2010 si calcolava attorno ai 500 miliardi di CYN, che sono solo il 2% del totale del commercio cinese. Nel primo trimestre del 2011 il volume ha raggiunto il 7%.</p>
<p>La domanda è in crescita e l’importanza degli scambi in RMB aumenterà anche per le imprese.</p>
<p>Infatti, con la Cina al primo posto al mondo per esportazioni, queste nuove possibilità hanno di certo chiari e considerevoli effetti sia sulle imprese cinesi che sugli importatori/esportatori esteri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ci sono diversi vantaggi:</strong></p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Importatori stranieri</span></em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<ul>
<li><strong>Riduzione dei costi nella supply chain </strong></li>
</ul>
<p>Essendo in grado di stabilire attività commerciali con l’estero in RMB, il fornitore cinese, non ha più costi e rischi legati al cambio ed inoltre risparmia anche in termini di documentazione e relativa contabilità necessaria.</p>
<ul>
<li><strong>Maggiore trasparenza dei prezzi</strong></li>
</ul>
<p>I costi possono essere calcolati senza le spese di cambio. Ciò aumenta la trasparenza dei prezzi.</p>
<ul>
<li><strong>Migliore relazione con i fornitori</strong></li>
</ul>
<p>Stabilire attività commerciali in RMB comporta vantaggi nelle trattative ed inoltre, grazie alla riduzione della complessità degli scambi per le imprese cinesi, migliora anche il rapporto con i fornitori stessi.</p>
<ul>
<li><strong>Maggior numero di fornitori</strong></li>
</ul>
<p>L’accesso alla valuta estera è limitato in Cina. Il RMB può essere usato negli scambi per ampliare la rete di fornitori e ottimizzare le condizioni di pagamento.</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;">Esportatori stranieri</span></em></p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></p>
<ul>
<li><strong>Semplificazione del cambio valuta e della tesoreria</strong></li>
</ul>
<p>Il conto corrente in RMB, può essere integrato nella gestione della tesoreria e della valuta dell’esportatore. Ciò semplifica ulteriormente il commercio in RMB e ne aumenta l’efficienza.</p>
<ul>
<li><strong>Ampliamento del portfolio clienti</strong></li>
</ul>
<p>L’accesso alla valuta estera è limitato. La possibilità di offrire ai clienti cinesi l’opportunità di pagare in RMB può aumentare il numero di clienti in Cina.</p>
<ul>
<li><strong>Sopravvenienze attive</strong></li>
</ul>
<p>Un apprezzamento della moneta sul dollaro è molto atteso.  Le imprese, ricevendo pagamenti in RMB, possono trarre beneficio dall’apprezzamento dello stesso RMB sul dollaro.</p>
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<p><em><span style="text-decoration: underline;">Imprese cinesi:</span></em><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><strong>Aumento della trasparenza dei prezzi + semplificazione</strong></li>
</ul>
<p>Nessun costo di cambio valuta risulterebbe incluso nel prezzo di beni e servizi transfrontalieri. L’attività con l’estero si semplifica.</p>
<ul>
<li><strong>Riduzione dei rischi e dei costi legati al cambio</strong></li>
</ul>
<p>Non c’è rischio di cambio per le imprese cinesi, specialmente per gli esportatori che attendono un apprezzamento del RMB.</p>
<ul>
<li><strong>Maggiore efficienza</strong></li>
</ul>
<p>Per le aziende cinesi si ha una semplificazione della contabilità e della relativa documentazione. Inoltre, meno burocrazia nei rapporti con le autorità Governative, migliora l’efficienza operativa. Rimborsi e procedure fiscali possono essere gestiti in modo più semplice e veloce.</p>
<p>“Al di là dell&#8217;eliminazione dei rischi legati al cambio, anche i costi di conversione e di copertura sui cambi si riducono. Inoltre, gli scambi effettuati in RMB semplificano i rapporti con i clienti e con i fornitori, aprendo così nuove opportunità di business&#8221;, sostiene Simon Stoll, Relationship Manager di UniCredit Bank AG, Hong Kong, che riassume così i benefici:</p>
<p>I due mercati del RMB, le differenze:</p>
<p>Rispetto al mercato fortemente regolamentato del RMB onshore (CNY), il mercato del RMB offshore (CNH) è abbastanza liberale. In questo mercato, la Hong Kong Monetary Authority (HKMA) collabora con la PBoC e regola il sistema del RMB. Il tasso di cambio dipende dalla domanda e dell&#8217;offerta. I prodotti offshore in RMB si stanno sviluppando ad un ritmo molto rapido. Per esempio a Hong Kong, città di spicco per il business internazionale, è stato stabilito un mercato obbligazionario in RMB, chiamato Dim-Sum-Market;, dove gli investitori possono ora investire in obbligazioni denominate in RMB.</p>
<p>Tuttavia, il più grande vantaggio della CNH rispetto al CNY si riscontra una volta che il RMB è all’estero, dove esso è trattato come qualsiasi altra valuta. Un altro vantaggio è che le corporate clients non hanno più bisogno di aprire conti offshore per stabilire i loro scambi in RMB.</p>
<p>UniCredit, offre conti in RMB, alle proprie corporate clients, nella maggior parte dei mercati interni europei, al fine di facilitare l&#8217;integrazione dello stesso nella gestione del rischio a livello di gruppo.</p>
<p>Alcune previsioni sostengono che ci vorranno più di cinque anni prima che il RMB diventi una valuta convertibile liberamente. Per ottenere un vantaggio competitivo sui rivali, le imprese dovrebbero essere pronte a valutare le opportunità che questi cambiamenti portano con sé. Il ruolo del RMB nel commercio transfrontaliero di certo aumenterà celermente nei prossimi anni.</p>
<p>Ci sono grandi opportunità per le aziende d’oltreoceano, bisogna solo coglierle.</p>
<p><a href="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/09/Unicredit.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-758" title="UC C&amp;IB CMYK VETT" src="http://www.china-briefing.com/news/it/wp-content/uploads/2011/09/Unicredit-300x87.jpg" alt="" width="332" height="106" /></a></p>
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