Il dinamico settore agritech della Cina – Opportunità per gli investitori internazionali

Posted by Written by Arendse Huld Reading Time: 16 minutes

La crescente attenzione della Cina verso la sicurezza alimentare, in risposta alla volatilità climatica, ai limiti delle risorse e ai cambiamenti demografici, sta accelerando lo sviluppo dell’industria agritech cinese. Con il raggiungimento dei limiti dei modelli di produzione tradizionali, l’agritech rappresenta una soluzione promettente per aumentare la produttività e modernizzare le catene di approvvigionamento agricolo attraverso i progressi nella digitalizzazione, nella meccanizzazione e nell’innovazione biotecnologica. Le esigenze strutturali ed un forte sostegno politico stanno creando numerose opportunità per gli investitori in molteplici segmenti


La sicurezza alimentare è una delle priorità politiche fondamentali della Cina. Oltre a garantire un’adeguata fornitura per i 1,4 miliardi di abitanti del Paese, ciò significa sempre più la salvaguardia della stabilità, della resilienza e del controllo del sistema agricolo. Nonostante sia il più grande produttore agricolo al mondo, la Cina si trova ad affrontare vincoli strutturali sempre più stretti che limitano la sua capacità di assorbire la crescente domanda o gli shock esterni attraverso la sola espansione della produzione tradizionale.

La volatilità climatica, la crescente incidenza di parassiti delle colture e di malattie zoonotiche, e la crescente pressione su terra e risorse idriche stanno comprimendo il margine di errore nella produzione agricola. Allo stesso tempo, i cambiamenti demografici, tra cui un invecchiamento della forza lavoro rurale e l’aumento delle aspettative lavorative, stanno minando la sostenibilità dei modelli agricoli ad alta intensità di lavoro. Queste pressioni stanno diventando più acute man mano che le preferenze alimentari cambiano e la domanda di cibo di qualità superiore e più corposa dal punto di vista nutrizionale aumenta insieme ai redditi.

In questo scenario, il rafforzamento della sicurezza alimentare non consiste più nell’aumentare la produzione a ogni costo, bensì nel migliorare la produttività per unità di risorsa, gestire i rischi sistemici e potenziare la resilienza delle catene di approvvigionamento.

L’Agritech occupa quindi una posizione sempre più strategica nell’agenda dello sviluppo cinese. Dalla bioselezione alla digitalizzazione, il settore offre molte risposte ai problemi di produzione alimentare del Paese, offrendo strumenti per aumentare le rese, aumentare la resilienza, migliorare l’efficienza delle risorse e modernizzare la produzione agricola e le catene di approvvigionamento. La combinazione di sostegno politico e necessità strutturale sta guidando una rapida crescita in numerosi segmenti industriali, aprendo una vasta gamma di nuove opportunità per gli investitori.

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La necessità agritech in Cina

L’Agritech si è affermato come un ambito di rilevanza strategica e di interesse per gli organi decisionali cinesi. La tecnologia svolge un ruolo cruciale nel migliorare la produttività e la produzione agricola, nell’aumento delle rese di colture e bestiame e nel rafforzamento della resilienza delle colture e del bestiame contro malattie, disastri naturali e cambiamenti climatici.

Migliorare la produttività e la resilienza dell’industria agricola nazionale cinese è considerato fondamentale per il miglioramento della sicurezza alimentare e la riduzione della dipendenza dalle importazioni. Sebbene la Cina sia il più grande produttore agricolo al mondo, con una produzione agricola totale del Paese che ammonta a 9,33 trilioni di RMB (1,29 trilioni di dollari USA), rappresentando il 6,7 percento del PIL, attualmente non produce abbastanza cibo per soddisfare i bisogni dei 1,4 miliardi di abitanti. Inoltre, anche con una popolazione in diminuzione, l’aumento dei livelli di reddito e del tenore di vita aumenta la domanda di cibo e nutrizione di qualità superiore – e più risorse.

Il Paese, quindi, per colmare questa lacuna dipende ancora dalle importazioni. Nel 2025, la Cina ha importato prodotti agricoli per un valore di 207,4 miliardi di dollari USA. Questo includeva 131 milioni di tonnellate di colture alimentari di base (inclusi 103,4 milioni di tonnellate di soia), 5,7 milioni di tonnellate di olio da cucina, 5,7 milioni di tonnellate di carne e 8,8 milioni di tonnellate di prodotti acquatici.

La dipendenza dalle importazioni alimentari è un punto di grande preoccupazione per il Governo cinese, poiché shock geopolitici o economici globali potrebbero interrompere le catene di approvvigionamento e ostacolare l’accesso della Cina alle forniture alimentari critiche. L’aumento dei disastri naturali e l’aumento delle temperature dovuto al cambiamento climatico aumentano ulteriormente queste preoccupazioni, così come l’evoluzione dei parassiti delle colture e delle malattie zoonotiche che continuano a minacciare la stabilità della produzione agricola e la sicurezza alimentare a lungo termine della Cina.

La Cina dispone inoltre di risorse agricole limitate: alla fine del 2024 la superficie coltivabile ammontava a circa 129 milioni di ettari, mentre la superficie complessivamente raccolta ha raggiunto i 173 milioni di ettari. A ciò si aggiunge la scarsità di risorse idriche, rendendo l’incremento delle rese agricole un fattore determinante per rafforzare l’autosufficienza del Paese. Il Piano d’Azione per il Nuovo Round di Potenziamento della Capacità di Produzione delle Colture Alimentari di Base (2024-2030), approvato dal Consiglio di Stato nell’aprile 2024, stabilisce che la superficie destinata alle colture alimentari di base (categoria ampia che include alcuni cereali, tuberi e legumi) sia mantenuta intorno a 1,75 miliardi di mu (116,7 milioni di ettari) e che quella riservata a cereali e granaglie si attesti a circa 1,45 miliardi di mu (96,7 milioni di ettari), al fine di salvaguardare le risorse di suolo coltivabile. Un mu (in mandarino: 亩, pinyin: mǔ) è un’unità tradizionale di misura della superficie terriera usata principalmente in Cina per l’agricoltura e i terreni coltivabili. Tale misura è standardizzata a 666,67 metri quadrati (esattamente 2/3 di 1000 m²), equivalente a circa 0,0667 ettari o 1/15 di ettaro (o circa 0,165 acri).

Al contempo, il Piano d’Azione mira a raggiungere la resa di colture alimentari di base per mu a circa 420 chilogrammi, corrispondenti a circa 6,3 tonnellate per ettaro. Secondo il National Bureau of Statistics (NBS), nel 2025, la resa per unità di colture alimentari di base in Cina ha raggiunto quasi 6 tonnellate per ettaro.

Il Piano d’Azione mira, inoltre, ad aggiungere 100 miliardi di jin (50 milioni di tonnellate) di capacità di produzione di alimentari di base entro il 2030. Nel 2025, la produzione totale di alimentari di base ha raggiunto 714,9 milioni di tonnellate, inclusi 6,6 milioni di tonnellate di cereali e granaglie. Un jin cinese (cinese: 斤, pinyin: jīn) in agricoltura è un’unità di peso equivalente a esattamente 500 grammi (0,5 kg), usata diffusamente per misurare raccolti, resa agricola e prodotti alimentari in Cina.

Riconoscendo le sfide per raggiungere questi obiettivi, gli organi decisionali cinesi hanno sottolineato la necessità di modernizzare e migliorare la resilienza del settore agricolo, in particolare, tra gli altri, attraverso processi di automazione e meccanizzazione, digitalizzazione, selezione biologica e ingegneria genetica.

Aumento della produzione nazionale di semi e colture

In Cina, la produzione di varietà di colture nazionali è cresciuta costantemente nel tentativo di ridurre la dipendenza dalle varietà straniere per la produzione interna. Secondo il MARA, le varietà coltivate internamente coprono attualmente oltre il 95% dell’area totale coltivata.

Nel periodo considerato dal 14° Piano Quinquennale (2021-2025), la Cina ha sviluppato una serie di varietà di colture di urgente necessità. Tra queste, insieme ad altre varietà di rilievo, figurano il frumento resistente alla fusariosi della spiga “Yangmai 53”, il riso integrale resistente alla cicalina “Yangxianyou 4278”, il mais ad alta resa e tollerante ad alte densità “Dongke 1188” e la soia ad alta resa tollerante agli erbicidi “Maiyu 511”. La Cina ha inoltre fatto progressi nella produzione interna di una varietà di colture che in precedenza erano dominate dalle importazioni. Ad esempio, tra il 2021 e il 2025, la quota di mercato delle varietà di broccoli e funghi enoki bianchi coltivate localmente è aumentata rispettivamente da meno del 5% al 37,5% e al 30%, mentre i polli da carne a piume bianche e i gamberi bianchi del Pacifico allevati indipendentemente sono passati rispettivamente dall’assenza in Cina a quote di mercato del 28 e 50%.

Modernizzazione e meccanizzazione

Negli ultimi decenni la Cina ha modernizzato proattivamente il proprio settore agricolo, con livelli costantemente crescenti di automazione e meccanizzazione. Secondo il MARA, l’attuale “tasso di meccanizzazione completa” della coltivazione, semina e raccolta delle colture ha raggiunto il 75,6%, con tassi più elevati per alcune varietà di colture, in particolare grano (98%), mais (92,23%), cotone (91,69%) e soia (89,42%). I tassi di meccanizzazione per altre varietà di colture erano più bassi, con patate che raggiungevano solo il 60,65% e la colza il 70,32%, con margine per ulteriori progressi.

Sostegno politico all’industria agritech cinese

Gli organi decisionali cinesi hanno sottolineato per molti anni l’importanza strategica dell’agritech. Il 14° Piano Quinquennale ha esplicitamente chiesto il “miglioramento del sistema di innovazione nella scienza e tecnologia agricola, innovazione dei modelli di estensione e dei servizi tecnologici per l’agricoltura, e lo sviluppo di un’agricoltura intelligente” e al contempo “il potenziamento della prevenzione e del controllo delle malattie animali, la gestione di parassiti e patologie, e il miglioramento dei servizi meteorologici relativi all’agricoltura”.

Le raccomandazioni del 15° Piano Quinquennale, che costituiscono la base del 15° Piano Quinquennale e che delineeranno le priorità politiche del Paese per lo sviluppo economico e sociale nel periodo dal 2026 al 2030, prevedono di accelerare la modernizzazione agricola. I principali obiettivi includono il miglioramento delle competenze e della qualità produttiva complessiva, la promozione della creazione di aree agricole di alto livello, la protezione delle risorse essenziali del suolo e l’avanzamento tecnologico di macchinari agricoli intelligenti e di alta gamma adatti a terreni di diversa natura. Il piano mette inoltre in evidenza l’agricoltura moderna basata su strutture, sistemi diversificati di approvvigionamento alimentare e l’integrazione di agricoltura, silvicoltura, allevamento e pesca.

Il Documento Centrale n. 1 per il 2025 – il primo documento politico pubblicato ogni anno dal Comitato Centrale del Partito Comunista cinese, che si concentra tradizionalmente sulle questioni rurali – rafforza ulteriormente questa agenda e mette in evidenza il concetto di “nuove forze produttive agricole di qualità” (农业新质生产力), integrando tecnologie moderne e modelli di gestione per migliorare la produttività e la qualità agricola. Prevede un uso esteso dell’IA, dei big data e delle tecnologie a bassa quota, la realizzazione di fattorie digitali e reti di macchinari intelligenti, e l’applicazione di sistemi di monitoraggio di precisione per suolo, colture e condizioni ambientali.

Il Piano Nazionale per l’innovazione nelle aree chiave per la scienza e la tecnologia agricola (2024–2028), pubblicato dal MARA nel febbraio 2025, identifica dieci settori prioritari per gli investimenti, che vanno dalla selezione delle colture, al miglioramento della qualità dei terreni agricoli e allo sviluppo di macchinari agricoli al controllo di parassiti e malattie, alla semina e selezione ad alta efficienza, all’agricoltura verde e a basse emissioni di carbonio, alla lavorazione e alla produzione alimentare, alla qualità e sicurezza dei prodotti, e sviluppo rurale.

La versione 2025 del Catalogo delle industrie incoraggiate per gli investimenti esteri elenca diversi settori legati all’agritech, tra cui (ma non solo):

  • Sviluppo e produzione di nuove tecnologie per la coltivazione di zucchero, alberi da frutto e foraggi.
  • Coltivazione e sviluppo di nuove varietà di piante per insilato ad alta resa ed efficienza.
  • Sviluppo e applicazione di tecnologie standard e su larga scala per l’allevamento di bestiame e pollame e di tecnologie di agricoltura intelligente.
  • Agricoltura intelligente (applicazione integrata di tecnologia software e attrezzature).
  • Commercio elettronico rurale e nuove industrie di servizi rurali, inclusi i servizi di produzione agricola adattati alla produzione su larga scala, standard e meccanizzata, nonché ai servizi per la vita rurale.

Le aziende che operano in settori privilegiati possono beneficiare di diverse politiche favorevoli, tra cui l’esenzione dai dazi doganali per l’importazione di attrezzature destinate all’uso autonomo, l’accesso prioritario ai terreni per industrie ad alta intensità di utilizzo del territorio, e una riduzione al 15% dell’imposta sui redditi delle società (CIT) per le imprese che operano nelle regioni occidentali della Cina e nella Provincia di Hainan (solo per le industrie elencate nel Catalogo Regionale degli Incentivi). Inoltre, sono previsti incentivi fiscali per il reinvestimento dei profitti in Cina, in particolare nelle regioni centrali, occidentali, nordorientali e a Hainan.

Principali segmenti del mercato

Agricoltura intelligente

L’agricoltura intelligente – un termine che comprende l’integrazione di tecnologie digitali come IoT e IA in tutta la catena del valore agricola – sta diventando un settore sempre più maturo man mano che aziende agricole e produttori adottano modelli di produzione e gestione più intelligenti e basati sui dati.

La raccolta di dati sui processi agricoli tramite hardware – come i sensori intelligenti, le apparecchiature di telerilevamento e i droni – permette agli agricoltori di monitorare l’uso delle risorse, le condizioni meteorologiche, la qualità del suolo, gli indicatori ambientali e l’attività dei parassiti, fornendo preziose informazioni che possono aiutare a migliorare l’efficienza nei processi produttivi e nell’utilizzo delle risorse, contribuendo infine ad aumentare le rese e a ridurre i costi.

Sebbene i tassi complessivi siano ancora bassi, l’industria agricola cinese si sta rapidamente digitalizzando. Secondo i media statali, il tasso di “informatizzazione” della produzione agricola cinese è passato dal 25,4% nel 2021 al 27,6% nel 2023, con l’industria dell’acquacoltura (pesca e zootecnia) che ha raggiunto il 35% e il tasso di informatizzazione delle colture da campo del 26,4%. Il Piano d’Azione nazionale per l’agricoltura intelligente (2024–2028), pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura e degli Affari Rurali (MARA) nel novembre 2024, mira a superare il tasso di informatizzazione della produzione agricola entro la fine del 2026 e il 32% entro la fine del 2028.

Oltre ai processi produttivi nelle aziende agricole, la digitalizzazione sta stimolando anche lo sviluppo di servizi agricoli digitali e canali di e-commerce. Secondo il Digital China development report 2024 della National Data Administration (NDA), le vendite al dettaglio online di prodotti agricoli hanno raggiunto i 680 miliardi di RMB (97,5 miliardi di dollari USA) nel 2024, con un aumento del 15,8% rispetto al 2023.

Questa rapida trasformazione digitale presenta una serie di opportunità per i fornitori di software e hardware, in particolare in settori quali piattaforme dati, apparecchiature intelligenti, soluzioni IoT per l’agricoltura e servizi digitali della catena di approvvigionamento.

Macchinari e attrezzature agricole

I macchinari agricoli svolgono un ruolo cruciale nella modernizzazione del settore agricolo cinese e, con l’aumento dell’automazione e della meccanizzazione, la loro diffusione è in costante crescita. Secondo il Dipartimento  di Gestione della Meccanizzazione Agricola del MARA nel 2024, a livello nazionale, si contavano 20,56 milioni di trattori e 42,25 milioni di attrezzature con un aumento annuale dei trattori di grandi e medie dimensioni rispettivamente del 9,14% e del 3,11% rispetto all’anno precedente. Gli attrezzi per trattori con oltre 80 cavalli di potenza sono aumentati del 3,96% su base annua. Inoltre, i macchinari per la coltivazione dei cereali hanno continuato a crescere in modo costante, con la proprietà di trapianti di riso, mietitrebbie per cereali e mietitrebbie per il mais che hanno raggiunto rispettivamente 1,027 milioni, 1,745 milioni e 0,702 milioni di unità.

Anche le attrezzature avanzate prodotte internamente, come seminatrici pneumatico-elettriche ad alta precisione, mietitrebbie per foraggio da 580 cavalli, presse per grandi balle e raccoglitrici industriali di pomodori, sono entrate nella produzione su piccola scala, mentre macchinari specializzati per terreni collinari e terrazzati sono stati impiegati con successo nelle operazioni sul campo.

Nonostante questi progressi, il settore tradizionale dei trattori ha affrontato diverse criticità, con un potere d’acquisto limitato da parte degli agricoltori che ha portato a una diminuzione delle vendite. Secondo i dati del NBS citati dal China Industry News Network (CINN), nella prima metà del 2025 la produzione e le vendite complessive di trattori sono diminuite, con i trattori grandi in calo del 32,8%, i medi del 13,3% e i piccoli dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, riflettendo una domanda di mercato più debole, un eccesso di scorte e un potere d’acquisto limitato degli agricoltori.

Il segmento delle macchine di alta gamma e intelligenti, tuttavia, sta seguendo una tendenza opposta. I trattori da 200 cavalli di potenza e oltre, in particolare i modelli con cambio a variazione continua (power-shift), hanno registrato una forte crescita delle vendite, grazie agli incentivi politici, agli aggiornamenti tecnologici e alle esigenze delle grandi fattorie meccanizzate. Nel 2024, secondo il CINN, le vendite di trattori power-shift hanno superato le 5.000 unità, con i modelli di alta gamma sempre più concentrati in regioni come Xinjiang, Mongolia Interna e Heilongjiang, che insieme rappresentano il 70% della domanda.

Nel frattempo, altri segmenti di prodotto stanno registrando un notevole slancio sul mercato, in particolare macchinari intelligenti come UAV agricoli e robot. Secondo il MARA, nel 2024 il numero di UAV per la protezione delle piante ha raggiunto le 201.000 unità, con un aumento del 20,5% su base annua, mentre robot per l’ispezione delle strutture, robot per tagliare il becco dei pulcini e le mietitrebbie a sei file per la raccolta del cotone vengono adottati nelle grandi aziende agricole. Inoltre, la quota di mercato delle seminatrici di riso ad alta velocità e delle mietitrebbie per cereali da 12 kg/s dei marchi nazionali continua a crescere.

Bio-allevamento e bioingegneria

La bio-selezione e la bioingegneria sono considerate strumenti fondamentali per affrontare le sfide agricole a lungo termine della Cina, migliorando la resistenza a parassiti e malattie di colture e animali, la resilienza climatica, l’efficienza delle risorse e le rese. Come anticipato più sopra, la Cina ha già compiuto progressi sostanziali attraverso il miglioramento convenzionale e molecolare, con le varietà di semi sviluppate localmente che ora rappresentano la stragrande maggioranza della superficie coltivata e svolgono un ruolo centrale nel migliorare le rese e ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Tuttavia, nel campo dell’ingegneria genetica e delle tecnologie di bioingegneria correlate, la Cina è stata storicamente cauta. Vincoli normativi e preoccupazioni sulla biosicurezza hanno fatto sì che, fino a poco tempo fa, la commercializzazione delle colture geneticamente modificate (GM) rimanesse estremamente limitata. Questa posizione ha iniziato a cambiare solo negli ultimi anni, poiché le autorità hanno gradualmente allentato le normative e consentito la coltivazione pilota nel 2021, prima di rilasciare licenze per lo sviluppo e la coltivazione di varietà selezionate di mais e soia GM alle aziende nazionali alla fine del 2023.

Di conseguenza, l’adozione delle colture OGM ha registrato un’accelerazione a partire da una base inizialmente molto bassa. Secondo i dati di Kynetec, nel 2023, in Cina, le colture OGM rappresentavano solo lo 0,1% della produzione di mais e soia. Le prime stime indicano che questa quota sia aumentata al 4-5% nel 2024, con previsioni che suggeriscono che le varietà OGM potrebbero costituire fino al 40% della produzione entro il 2030, grazie all’estensione delle autorizzazioni normative e all’aumento dell’accettazione da parte degli agricoltori.

Dal punto di vista del mercato, si prevede che i segmenti più ampi dei semi e della selezione biologica (bio-breeding) crescano più rapidamente della media globale. I dati di Kynetec, citati dal Qianzhan Industry Research Institute, stimano che il mercato complessivo dei semi cinese raggiungerà i 73,2 miliardi di RMB (10,5 miliardi di dollari USA) entro il 2025, rappresentando un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 5,8%, superando significativamente la crescita globale. Dato che il tasso di penetrazione dei prodotti di bio-breeding in Cina rimane ben al di sotto di quello di mercati avanzati come gli Stati Uniti, e alla luce di un forte sostegno politico, la crescita nel segmento del bio-breeding dovrebbe essere ancora più rapida rispetto all’industria dei semi nel suo complesso. Sulla base di un CAGR stimato di circa il 6,5% nei prossimi cinque anni, il mercato cinese della bio-selezione dovrebbe superare i 4,4 miliardi di RMB (630,9 milioni di dollari USA) entro il 2030.

L’importanza strategica del settore è stata esplicitamente riconosciuta dagli organi decisionali. Il bio-breeding è stato incluso per la prima volta nella Classificazione Strategica delle Industrie Emergenti della Cina 2018, sottolineando il suo ruolo nel potenziamento della sicurezza alimentare, nella riduzione della dipendenza da tecnologie di sementi straniere e nell’aumento della produttività agricola attraverso l’innovazione.

Sebbene il settore abbia un notevole potenziale di crescita, rimane strettamente regolamentato a causa della natura sensibile della sicurezza dei semi, delle risorse genetiche e delle tecnologie OGM. Secondo la Market Access Negative List 2025, è richiesta un’autorizzazione preventiva per investimenti privati in un’ampia gamma di attività relative a semi per colture e silvicoltura, ceppi di funghi commestibili e altri materiali riproduttivi, nonché per test di qualità, importazione ed esportazione, e raccolta e utilizzo di risorse di germoplasma protette a livello nazionale. Sono necessarie ulteriori autorizzazioni per la collaborazione con enti stranieri riguardanti risorse di germoplasma, trasferimento dei diritti sulle varietà vegetali a soggetti stranieri e introduzione di semi o piantine dall’estero.

Agricoltura interna e verticale

L’agricoltura indoor e verticale offre una soluzione ad alta efficienza ai limiti di terra e acqua della Cina, consentendo la coltivazione in aree con poco o nessun terreno coltivabile, inclusi i centri urbani, accorciando al contempo la catena di approvvigionamento per i consumatori finali. Questo è sempre più importante man mano che la popolazione cinese continua a urbanizzarsi nonostante un calo complessivo della popolazione.

Il settore è principalmente focalizzato su colture ad alto valore come verdure a foglia, frutta morbida e piante medicinali, posizionandosi così nella fascia alta del settore. Secondo un rapporto di GEP Research, le verdure a foglia rappresentavano il 71% della produzione mondiale di agricoltura verticale, mentre bacche e piante medicinali stanno diventando i nuovi motori di crescita a livello mondiale. Frutta e verdura fresche sono culturalmente molto importanti in Cina, dove gli acquirenti preferiscono acquistare quotidianamente o frequentente i prodotti freschi piuttosto che servirsi di alternative su larga scala o surgelate. Secondo un rapporto di IIM Information, la quota di offerta diretta dalle aziende agricole verticali sulle piattaforme di e-commerce urbano di prodotti freschi in Cina salirà al 28%, mentre la disponibilità dei consumatori a pagare le “verdure a chilometro zero ” certificate aumenterà di 2,3 volte, evidenziando un forte potenziale di mercato per l’agricoltura verticale urbana.

La Cina è all’avanguardia nell’innovazione nell’agricoltura verticale, sia a livello nazionale che internazionale. Secondo GEP Research, nel 2025, la Cina ha rappresentato il 41% delle 12.000 domande di brevetto nel settore dell’agricoltura verticale a livello globale, mentre IIM Information segnala che il 38% delle domande di brevetto globali sulla tecnologia spettrale a LED per le fabbriche di piante è stato presentato dalla Cina.

Il sostegno politico sta rafforzando la crescita del settore. Il Piano nazionale di sviluppo agricolo delle strutture moderne (2023–2030), emanato dal MARA alla fine del 2023, pone l’accento sulla realizzazione di strutture urbane di alto livello, attive tutto l’anno, multilivello e gestite in modo intelligente, incluse fattorie verticali e impianti di coltivazione. Il piano promuove sistemi di coltivazione multistrato, idroponica e aeroponica con substrati biodegradabili e una fornitura precisa di nutrienti. Incoraggia inoltre sistemi di gestione intelligenti che integrano modelli di crescita delle colture con il controllo ambientale automatizzato, oltre all’adozione di robotiche avanzate per l’innesto, l’ispezione in serra, la protezione delle colture e la raccolta.

Opportunità di investimento per aziende straniere

Soluzioni tecnologiche per la produttività e l’efficienza

L’obiettivo di aumentare le rese per unità e migliorare l’efficienza delle risorse crea opportunità per i fornitori esteri di tecnologie agricole di precisione, inclusi sensori, sistemi di monitoraggio, software di supporto alle decisioni e piattaforme di analisi dati che migliorano l’efficienza di fertilizzanti, pesticidi e acqua. Le soluzioni che possono dimostrare aumenti di rendimento misurabili, riduzioni dei costi o benefici ambientali sono ben allineate con le priorità del governo e sempre più ricercate da grandi aziende agricole, cooperative e operatori del settore agroindustriale.

Piattaforme di hardware agricolo intelligente, software e dati

Il tasso relativamente basso, ma in rapido aumento, di informatizzazione agricola della Cina evidenzia un ampio mercato di riferimento per le imprese straniere con esperienza nell’agricoltura digitale. Esistono opportunità nei sistemi IoT agricoli, nel telerilevamento, nei software di gestione agricola, negli strumenti di monitoraggio di colture e bestiame basati sull’IA e nelle piattaforme dati integrate che supportano il processo decisionale in tempo reale. Oltre alle applicazioni nelle aziende agricole, la domanda di soluzioni digitali che supportino la tracciabilità, il controllo qualità, l’ottimizzazione logistica e l’e-commerce agricolo è in crescita, soprattutto con il rapido aumento delle vendite online di prodotti agricoli.

Macchinari agricoli di alta gamma e intelligenti

Sebbene la domanda complessiva di trattori tradizionali e attrezzature di base sia diminuita, la transizione della Cina verso un’agricoltura su larga scala, meccanizzata e professionalizzata continua a stimolare la domanda di attrezzature di fascia alta e intelligenti.

Questo include trattori ad alta potenza, macchinari autonomi e semi-autonomi, seminatrici di precisione, UAV per la protezione delle piante e robot agricoli. I produttori esteri con punti di forza nei componenti avanzati, nei sistemi di controllo, nelle apparecchiature di precisione e nel software di automazione sono ben posizionati per servire questo segmento, in particolare nelle regioni dominate da grandi aziende agricole e imprese agroindustriali, come la Cina centrale e settentrionale.

Ci sono anche opportunità in macchinari specializzati per l’agricoltura in serra, terreni collinari e montuosi, e per attrezzature che riducono il lavoro, pensate per soddisfare le esigenze delle popolazioni rurali invecchianti.

Agricoltura in serra, agricoltura indoor e sistemi ad ambiente controllato

L’enfasi della Cina sull’agricoltura moderna e sulla resilienza dell’approvvigionamento alimentare urbano sostiene opportunità di investimento nelle tecnologie di serra, sistemi di agricoltura verticale, apparecchiature di controllo climatico, soluzioni di illuminazione, sistemi di irrigazione e erogazione dei nutrienti, e automazione delle strutture. Le aziende straniere con competenze in progetti a basso consumo energetico, controllo ambientale avanzato, ottimizzazione dell’illuminazione a LED e sistemi di produzione integrati possono beneficiare della crescente domanda nei mercati urbani, specialmente nel segmento di fascia alta dei prodotti freschi.

La spinta della Cina a modernizzare il proprio settore agricolo, potenziare la sicurezza alimentare e aumentare la produttività di risorse solare e idriche limitate sta creando una domanda costante di soluzioni agritech avanzate. Benché alcuni segmenti a monte rimangano strettamente regolamentati, in particolare nel settore dei semi e delle risorse genetiche, le aziende straniere continuano a trovare opportunità significative in un’ampia gamma di settori tecnologici, attrezzature e servizi, dove il sostegno politico è forte e la domanda di mercato è in crescita.

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