Cina e Serbia firmano l’Accordo di Libero Scambio: Un panorama degli investimenti e del commercio bilaterale

Posted by Written by Giulia Interesse Reading Time: 6 minutes

Il 17 ottobre 2023, Cina e Serbia hanno firmato un Accordo di Libero Scambio, il primo del suo genere fra la Cina ed una nazione dell’Europa centro-orientale. Analizziamo i dati più recenti sugli investimenti ed il commercio bilaterale fra i due Paesi, evidenziando il possibile e più ampio impatto dell’accordo.


Il 17 ottobre 2023, Cina e Serbia hanno firmato uno storico  Accordo di Libero Scambio (ALS), solidificando i loro rapporti economici. Con questo accordo si prevede una valorizzazione del commercio e della collaborazione in settori quali l’automotive, la tecnologia, l’agricoltura ed i prodotti di base. L’ALS fra Cina e Serbia è il primo del suo genere fra la Cina ed un anazione dell’Europa centro-orientale, che rende la Serbia il 29° partner del’ALS cinese. Ma se da un lato l’accordo mira a eliminare le tariffe su una parte significativa delle merci, dall’altro si prevede che esso avrà una ricaduta più ampia sulle dinamiche commerciali europee ed eurasiatiche, che evidenzierà l’impegno nella promozione di relazioni commerciali reciprocamente vantaggiose.

Relazioni Cina-Serbia

Cina e Serbia vantano relazioni diplomatiche di vecchia data, che risalgono al 1955, attraverso i legami con la ex Yugoslavia. A seguito della dissoluzione della Yugoslavia, nel 2003 l’Ambasciata cinese nella ex Yugoslavia è stata rinominata Ambasciata cinese in Serbia e Montenegro, e successivamente, nel 2006, Ambasciata Cinese nella Repubblica di Serbia. Negli anni, la collaborazione fra le due nazioni è diventata più significativa, culminando nel 2009 con la costituzione di una partnership strategica. Successivamente, le relazioni bilaterali si sono rinsaldate, come evidenziato dalla sottoscrizione della Dichiarazione congiunta sul consolidamento del partenariato fra la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica di Serbia del 2013, e della Dichiarazione congiunta sulla creazione di un partenariato strategico globale fra la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica di Serbia del 2016. Il Presidente cinese Xi Jinping ha sottolineato l’”amicizia di ferro” di lunga data tra le due nazioni nel corso di un incontro tenutosi nel febbraio del 2022, evidenziando la solida fiducia politica reciproca che ha resistito alla prova del tempo, in particolare attraverso le sfide poste dalla pandemia COVID-19.

La firma dell’Accordo di Libero Scambio

Il 17 ottobre 2023, il President cinese Xi Jinping ed il Presidente serbo Aleksandar Vučić si sono incontrati a Pechino in occasione del terzo Belt and Road Forum for International Cooperation, durante il quale hanno festeggiato la firma di diversi documenti strategici di cooperazione bilaterale. Fra questi, la firma dell’ALS ha avuto il ruolo principale, a testimonianza del coronamento degli impegni per rafforzare i legami economici fra le due nazioni. In particolare, le trattative per l’ALS sono durate solo cinque mesi, a conferma del livello di fiducia politica fra i due Paesi. Il Presidente Xi ha sottolineato il significato dell’ALS per infondere nuova energia allo sviluppo delle relazioni fra Cina e Serbia nella nuova era. Ha ribadito il sostegno reciproco sugli interessi fondamentali ed il bisogno di una maggiore collaborazione nei principali progetti infrastrutturali. Il Presidente Vučić, a sua volta, ha lodato l’ALS come un passo fondamentale che apre nuove prospettive di cooperazione bilaterale e promuove legami duraturi tra i due Paesi. Questo importante traguardo sottolinea il rafforzamento del partenariato tra Cina e Serbia nell’ottica di una maggiore cooperazione bilaterale e di un favorevole ambiente commerciale.

Commercio bilaterale fra Cina e Serbia

La Serbia è il principale partner commerciale della Cina nell’Europa centro-orientale, mentre la Cina è il principale partner commerciale della Serbia in Asia. Nel 2022, il volume degli scambi bilaterali è stato di 3,55 miliardi di dollari, con un aumento del 10,1% rispetto all’anno precedente. Secondo il database COMTRADE delle Nazioni Unite, le esportazioni serbe in Cina hanno raggiunto 1,17 miliardi di dollari nel 2022, con i principali prodotti esportati che sono minerali scorie e ceneri (913,47 milioni di dollari), rame (132,88 milioni di dollari), legno e articoli affini (41,31 milioni di dollari), apparecchiature elettroniche (28,45 milioni di dollari) e macchinari, reattori nucleari e caldaie (20,1 milioni di dollari).

I 5 principali prodotti esportati dalla Serbia verso la Cina nel 2022
Categoria di prodotto Importo (milioni di US$)
Scorie e ceneri 913,47
Rame 132,88
Legno e manufatti di legno, carbone da legna 41,31
Attrezzature elettriche, elettroniche 28,45
Macchinari, reattori nucleari, caldaie 20,01
Fonte: United Nations COMTRADE, 2022

Nel contempo, le esportazioni cinesi in Serbia nel 2022 sono state pari a 2,18 miliardi di dollari, con macchinari, reattori nucleari e caldaie (754,50 milioni di dollari), apparecchiature elettroniche (488,46 milioni di dollari), articoli di ferro o acciaio (146,27 milioni di dollari), veicoli diversi da quelli ferroviari e tramviari (101,63 milioni di dollari) e alluminio (64,94 milioni di dollari) come principali beni esportati.

I 5 principali prodotti esportati dalla Cina verso la Serbia nel 2022
Categoria di prodotto Importo (milioni di US$)
Macchinari, reattori nucleari, caldaie 754,50
Attrezzature elettroniche 488,46
Prodotti di ferro o acciaio 146,27
Veicoli (diversi da ferroviari e tramviari) 101,63
Alluminio 64,94
Fonte: United Nations COMTRADE, 2022

Gli investimenti cinesi in Serbia e la Belt and Road Initiative

La Serbia, quale parteicpante attivo della Belt and Road Initiative (BRI), ha visto un sostanziale impegno da parte della Cina, che ha favorito un ambiente collaborativo strategico e di sviluppo delle infrastrutture. Il Memorandum d’intesa sull’avanzamento congiunto dell’Iniziativa Belt and Road (2019) e il Piano di cooperazione bilaterale nell’ambito dell’Iniziativa Belt and Road (2018) consolidano le basi di questo sforzo di collaborazione.

In particolare, la Serbia è uno dei partecipanti chiave all’iniziativa “16+1”, conosciuta anche come Collaborazione fra la Cina ed i Paesi dell’Europa Centro-Orientale (China-CECC Cooperation). In questa cornice, la Serbia è emersa quale maggiore beneficiario di circa il 70% degli investimenti cinesi nella regione, per un totale di 10,3 miliardi di US$ tra il 2009 e dil 2021. Un’ampia maggioranza degli investimenti cinesi in Serbia è stata indirizzata verso i progetti infrastrutturali essenziali. Dalla firma del Economic and Technical Cooperation Agreement in the Field of Infrastructure nel 2009, la Cina ha partecipato attivamente a vari progetti chiave nell’ambito dei settori dei trasporti e dell’energia. Alcune delle iniziative più rilevanti comprendono la costruzione dell’iconico “Pupin Bridge” a Belgrade, finanziato principalmente dalla Export–Import Bank of China (Exim Bank of China).  Anche l’ammodernamento della centrale termoelettrica di Kostolac, fondato dalla Exim Bank of China ed implementato dalla China Machinery Engineering Corporation (CMEC), rappresenta un progetto significativo nel settore energetico. La Cina è stata coinvolta anche nella costruzione di tratti essenziali dell’autostrada Corridoio XI, parzialmente finanziata dalla Exim Bank of China ed eseguita dalla China Road and Bridge Corporation (CRBC).  Un altro contributo significativo è l’ammodernamento e lo sviluppo della ferrovia ad alta velocità che collega Belgrado e Budapest, parzilamente finanziato dalla Exim Bank of China e ricostruito dal China Communications Construction Company (CCCC) and China Railway International Group (CRI). Il documento del Ministero cinese del Commercio Country Guidelines for Foreign Investment and Cooperation, del 2022, evidenzia gli importanti investimenti cinese nell’industria mineraria e metallurgica serbi. Gli investimenti in questi settori hanno assunto diverse forme, tra cui acquisizioni brownfield e progetti greenfield. L’acciaieria di Smederevo e le miniere di Bor sono esempi importanti di acquisizioni brownfield da parte di investitori cinesi. Allo stesso tempo, il progetto Čukaru Peki rappresenta un notevole investimento greenfield. Inoltre, nel settembre 2023, la cinese Zijin Mining ha confermato l’intenzione di investire 3,8 miliardi di dollari nella zona inferiore della miniera serba di Cukaru Peki, un investimento che potrà collocare la Serbia tra i maggiori produttori europei di rame e oro. Il settore automobilistico serbo è diventato un altro punto focale per gli IDE cinesi. Tra gli investimenti più importanti in questo settore si segnalano la fabbrica di pneumatici per veicoli Linglong, il progetto Minth Automotive Europe nella Serbia occidentale e l’investimento di Mei Ta Europe nella municipalità di Obrenovac. Inoltre, Yanfeng Automotive Interiors e Xingyu Automotive Systems hanno dato un contributo sostanziale, con iniziative a Kragujevac e investimenti stimati rispettivamente tra i 50 milioni di euro (52,88 milioni di dollari) e i 60 milioni di euro (63,46 milioni di dollari).

Ulteriori implicazioni dell’ALS Cina-Serbia

L’ALS Cina-Serbia arriva in un momento cruciale, offrendo alla Cina un’opportunità unica per consolidare le relazioni commerciali con i Paesi europei, in particolare includente il potenziale accesso ai membri UE come Bulgaria, Croazia, Ungheria, Romania e Slovenia. In particolare, poiché l’UE prova a ridurre la sua dipendenza dalla Cina continentale l’ALS apre nuove strade per la diversificazione della collaborazione e degli scambi. In effetti, l’assenza di un ALS fra UE e Cina continentale, unita alle recenti misure di difesa commerciale dell’UE, sottolinea l’importanza dell’accordo di libero scambio Cina-Serbia nel favorire un ambiente commerciale più dinamico e solido.

Inoltre, l’esistente ALS della Serbia con l’Unione Economica Eurasiatica, che include nazioni come Russia, Armenia, Bielorussia, Kazakhstan e Kyrgyzstan, rinforza ulteriormente il vantaggio strategico per la Cina. Questo accordo non consolida solamente la posizione commerciale della Cina in Serbia, ma apre anche la strada ad un maggiore accesso ad altri mercati europei attraverso l’Unione Economica Eurasiatica. Nel complesso, l’accordo di libero scambio Cina-Serbia rappresenta un passo promettente verso il rafforzamento dei partenariati economici e una maggiore integrazione commerciale, e potrebbe promuovere la crescita reciproca e la collaborazione tra Cina, Serbia e i rispettivi partner regionali.