Come aprire il proprio bar o ristorante in Cina

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Il mercato del Food&Beverage in Cina offre interessanti opportunità per gli investitori stranieri. In particolare, aprire il proprio bar o ristorante potrebbe rivelarsi un profittevole investimento, una volta fatte le dovute considerazioni. Questo articolo illustrerà le modalità con cui intraprendere un business nel settore della ristorazione, con particolare attenzione alle licenze ed ai permessi richiesti.

Fase 1: trovare la giusta location

Individuare la giusta ubicazione per le proprie operazioni di Food&Beverage rappresenta il primo passo strategico. Tuttavia, questa scelta può rivelarsi particolarmente difficoltosa dal momento che l’operatore dovrà effettivamente prendere in locazione il locale prim’ancora di iniziare la procedura di registrazione della propria attività in Cina, e, dunque, senza alcuna certezza che questa ottenga i permessi necessari. Per evitare spiacevoli inconvienti, è raccomandabile svolgere indagini preliminari circa l’igene e le condizioni sanitarie generali del locale. È possibile richiedere una consulenza preventiva ad uno dei seguenti uffici: Environmental Protection Bureau, Hygiene Bureau, ufficio locale del Ministry of Commerce o Administration of Industry and Commerce (AIC).

È consigliabile, inoltre, scegliere una location che sia correntemente in uso come attività di ristorazione. In questo caso si renderà necessaria la cessione dell’attività contro pagamento di una tassa di trasferiemento. Questa può variare a seconda della zona, e viene solitamente stimata intorno ai 100,000 RMB. Se l’investitore sceglie, invece, un locale non precedentemente utilizzato per attività di ristorazione, saranno da valutare una ristrutturazione e una messa a norma. Questa opzione può risultare più rischiosa e, a volte, costosa: le società di restyling tendono a caricare una tassa di servizio pari a 10,000 RMB per mq, oltre ai costi del materiale. Inoltre, se i residenti del quartiere segnaleranno l’attività per disturbo alla pubblica quiete, la business licence potrebbe essere revocata.

Fase 2: licenze e registrazione dell’attività di ristorazione

Registrazione del nome societario

Prima di poter richiedere licenze e permessi, è necessario fare domanda di registrazione del nome societario presso l’AIC. Questo rilascerà un Notice of Company Name Reservation, dopo aver preventivamente verificato che la stessa denominazione non sia già utilizzata.

Licenza sanitaria e di igiene dei prodotti alimentari

A seguito dell’ottenimento della business licence, gli investitori devono superare le ispezioni ed i controlli sanitari per ottenere permessi di ristorazione. Per le attività afferenti al settore del Food&Beverage in Cina, esistono tre principali cateogorie di licenze alimentari. Le licenze richieste possono essere più di una per ogni singola attività a seconda dell’ambito di business che si vuole intraprendere (business scope):

  • Licenza di catering (餐饮服务许可证): è richiesta per fornitori di servizi di catering, rappresentati da singoli individui od organizzazioni, coinvolti nella fornitura di pasti collettivi (chioschi alimentari o fornitori di prodotti alimentari semi-finiti non hanno bisogno di questa licenza). Se una società fornisce servizi di catering in più location, si renderà necessaria l’emissione di una licenza per ogni

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  • Licenza per la produzione alimentare (食品生产许可证): è richiesta per assicurare che l’attività di ristorazione ottemperi agli standard relativi alle capacità produttive ed alle norme ambientali. La totalità del personale impiegato dovrà sottoporsi ad un corso di formazione approvato dalla China Food and Drug Administration (CFDA) e dovrà essere implementato un sistema di gestione sanitaria per garantire la sicurezza igienico-sanitaria degli impiegati. L’ufficio nazionale della General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine (AQSIQ) è responsabile a livello statale dell’emissione delle licenze per la produzione alimentare.
  • Licenza per la distribuzione alimentare (食品流通许可证): è richiesta per le attività consistenti nella vendita di prodotti alimentari ed è rilasciata dell’AIC. Qualunque entità, sia essa individuale o collettiva, che sia coinvolta nella distribuzione di alimenti (inclusi il commercio al dettaglio ed all’ingrosso di prodotti preconfezionati o sfusi) deve ottenere una licenza per la distribuzione alimentare. Tuttavia, si sono notati casi in cui una società, già in possesso di una licenza per la produzione alimentare, abbia evitato l’obbligo di ottenere una licenza di distribuzione, vendendo prodotti alimentari nello stesso locale in cui erano prodotti.

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Ottenimento del permesso per la vendita di alcolici

Attività di ristorazione che includano la vendita di bevande alcoliche necessitano di un permesso per la commercializzazione di alcolici. La licenza viene di norma rilasciata dopo l’emissione della business licence, del permesso di registrazione presso le autorità fiscali e delle licenze alimentari, anche se l’intento di vendere alcolici deve essere comunque dichiarato contestualmente alla richiesta di licenza sanitaria.

Certificato di protezione ambientale

Prima di iniziare la propria attività di ristorazione, è necessario ottenere l’approvazione da parte dell’ufficio locale dell’Environmental Protection Bureau. L’ispezione include una valutazione degli spazi interni ed esterni del locale, finalizzata alla verifica degli standard riportati nel Directory for the Management and Classification for Construction Items and Environmental Influence.

Fase 3: costituzione di una WFOE o di una JV

La procedura di costituzione di una società dipende, in ultima analisi, da come l’attività di Food&Beverage è stata registrata. In Cina, gli stranieri non sono autorizzati individualmente ad essere titolari di un bar o ristorante, mentre possono operare solo sotto il nome di una società a responsabilità limitata, sia essa a capitale completamente straniero (Wholly Foreign Owned Enterprise – WFOE) o a capitale misto straniero e cinese (Joint Venture – JV). È anche possibile che l’investitore straniero scelga di far aprire l’attività al proprio partner cinese, rinunciando a qualunque diritto sulla stessa.

Il progetto di investimento sarà approvato dal Ministero del Commercio (MOFCOM) che rilascerà una lettera ed un certificato di approvazione, necessari per richiedere la business licence presso l’uffico locale dell’AIC.

Avvertenze

Gli operatori intenzionati ad investire nel settore della ristorazione in Cina, dovranno essere preparati ad affrontare le particolarità del mercato immobiliare. Se in città come New York e Londra, gli affitti durano di norma 10 anni, in Cina i contratti di locazione ad uso commerciale hanno spesso validità di 5 anni, alcuni anche tre anni. Inoltre, i proprietari di ristoranti localizzati in città di prima fascia come Shanghai impiegano una percentuale sostanziosa dei loro profitti per saldare il canone di affitto, molto ingente se paragonato a quello di altre aree della Cina. Secondo un sondaggio diretto da SmartShanghai sulle tariffe di affitto dei ristoranti della città, in media il 15 per cento dei profitti di una attività di ristorazione viene impiegata per le spese di leasing contro il 10 per cento di città che, come New York, sono considerate le più costose al mondo. Gli elevati costi di locazione in Cina sono spesso la causa principale per cui attività di ristorazione non centrano i propri obiettivi entro i primi due o tre anni dall’apertura.

E’ necessario essere a conoscenza delle tempistiche di ottenimento delle diverse licenze, che possono in molti casi prolungarsi fino a due o tre mesi. È ricorrente che sia possibile contrattare con il proprietario un periodo gratuito di locazione di uno o due mesi, nel caso in cui l’operatore tardasse ad ottenere i permessi necessari per avviare l’attività.


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