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Peculiarità del sistema giuslavoristico cinese: il licenziamento dei dirigenti aziendali

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CB-CoverQuando si tratta di assunzioni e licenziamenti in Cina, dirigenti e investitori stranieri non dovrebbero avere preconcetti relativi allo scarso garantismo delle leggi cinesi.I noti casi di sfruttamento dei lavoratori portano infatti a ritenere, del tutto erroneamente, che le leggi siano sempre formulate in favore dei datori di lavoro. In realtà la legge cinese risulta avere maggiori tutele nei confronti dei dipendenti rispetto alle leggi degli Stati Uniti. Il licenziamento dei dirigenti è infatti un processo eccezionalmente complesso, che richiede un’approfondita conoscenza della normativa giuslavoristica cinese e, più di ogni altra cosa, una compiuta analisi dei rischi. Continue reading…

Ruoli e responsabilità del Legale Rappresentante in Cina

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BalanceOgni società costituita in Cina, sia cinese che a capitale straniero, è tenuta a nominare un legale rappresentante. La figura in questione agisce in nome e per conto della società, la quale a sua volta si assume la responsabilità civile di ogni condotta esercitata o atto concluso nelle varie declinazioni del suo ruolo nella vita dell’impresa.

Pur non enunciando con estrema precisione i suoi compiti, la legge indica come il legale rappresentante abbia accesso ad ampi poteri, e sia pertanto soggetto a considerevoli carichi di responsabilità, tra cui quella civile, amministrativa e penale per gli atti compiuti dalla società e da soggetti da essa autorizzati ad agire per suo conto.

L’articolo 38 dei “General Principles of Civil Law of the People’s Republic of China” lo identifica, infatti, come colui che esercita le sue funzioni per conto di una persona giuridica in conformità della legge o dei documenti costitutivi della società. Nonostante la pervasività di questo ruolo, molti investitori stranieri rimangono piuttosto colpiti dal raggio di poteri e responsabilità di questa figura e di come sia complessa e tutt’altro che rapida la sua sostituzione. Continue reading…

Aspetti di infedeltà patrimoniale in Cina: rischi e metodi di prevenzione

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HijackingPechino – Il CEO americano era disorientato e letteralmente preso dal panico. In una telefonata nella tarda notte dagli USA, cercava di capire dove i dati finanziari della sua società cinese fossero tenuti e, in particolare, perché non potesse più accedervi. La dirigenza locale cinese era divenuta ben poco collaborativa e non forniva più informazioni alla casa madre americana. Il CEO dagli Stati Uniti si interrogava su come poter riprendere il controllo della sussidiaria e sul perché non potesse licenziare immediatamente il management cinese.

L’infedeltà patrimoniale (o hijacking in inglese) in una società straniera da parte dei dipendenti e/o dirigenti cinesi in loco non è un fenomeno così isolato. Recenti fatti di cronaca hanno infatti incluso nel mirino anche società quotate quali la ChinaCast Education Corporation, come riportato nell’articolo del New York Times “Battle Over a Chinese Company Turns Physical. Tuttavia, la maggior parte degli incidenti non vengono neppure denunciati e dichiarati al pubblico.

Capire e conoscere i dettagli della gestione amministrativa di una società di diritto cinese (come la distribuzione dei diritti e doveri dei manager, i punti di maggiore vulnerabilità in seno alla società, e l’influenza che i dipendenti possono esercitare in base al diritto del lavoro locale) può essere decisivo ai fini di una diretta comprensione dei meccanismi insiti nell’infedeltà patrimoniale e delle rispettive misure di prevenzione. Continue reading…

Questioni giuslavoristiche: modifica del luogo di adempimento della prestazione lavorativa e riduzione del personale

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labour issuesModifica del luogo di adempimento della prestazione lavorativa

Nell’attuale fase di rallentamento dell’economia cinese, un numero crescente di investitori stranieri trova particolarmente vantaggioso spostare la sede operativa delle attività aziendali in località economicamente più convenienti, così da ridurre l’impatto dei costi sui profitti.

Tuttavia, occorre tenere presente che non tutti i lavoratori rispondono positivamente all’opzione di un trasferimento, piuttosto ricorrenti sono infatti le problematiche conseguenti ad una loro indisponibilità. Ad esempio, alcuni lavoratori manifestano il loro malcontento posticipando il trasferimento nella nuova sede lavorativa o avanzando irragionevoli richieste di compenso prima del recesso dal contratto di lavoro. Continue reading…

L’imposta di bollo in Cina

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Come accade in numerosi Paesi, il governo cinese riscuote un’imposta di bollo (印花税, yinhuashui), richiesta per alcune tipologie di documenti legali. La “Regolamentazione Provvisoria del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese sulle Imposte di Bollo” (1988, modificata nel 2011) costituisce la principale disciplina in materia.

Sebbene l’imposta di bollo non rappresenti un’imposta gravosa per la maggior parte dei contribuenti, le imprese straniere sono comunque tenute al rispetto della regolamentazione vigente in materia. Il mancato versamento dell’imposta, o un pagamento inferiore della stessa, comporta una multa il cui ammontare potrebbe essere pari a 30 volte l’imposta esigibile. Per evitare tale conseguenza, gli investitori dovrebbero prestare attenzione alle regole fondamentali evidenziate in questo articolo. Continue reading…

Considerazioni strategiche per costituire una WFOE in Cina, parte 3: VAT e Corporate Governance

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selling construction materials in ChinaStatus di General VAT taxpayer

La Cina sta completando la sua transizione verso un sistema basato sull’IVA, ossia la VAT (Value-Added Tax), che sostituisce la precedente BT (Business Tax). Il primo ministro cinese Li Keqiang ha recentemente annunciato che, a partire dal 1 maggio 2016, tale riforma fiscale verrà estesa anche agli ultimi quattro settori ancora soggetti al regime della BT: costruzioni, immobiliare, settore finanziario e servizi sociali. Dopo quest’ultima riforma, il sistema basato sulla VAT sostituirà definitivamente la BT, senza che ciò tuttavia comporti, come sostenuto dal Governo, un aumento del carico fiscale rispetto al regime della BT.

La VAT cinese, corrispondente all’Imposta sul Valore Aggiunto italiana, è un’imposta indiretta sulle transazioni commerciali con un’aliquota che varia dal 3 al 17 per cento. Risulta evidente che, senza un’adeguata gestione della VAT, essa può rivelarsi un’imposta particolarmente onerosa. Continue reading…

Considerazioni strategiche per costituire una WFOE in Cina, parte 2: Holding, nome e indirizzo

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Elementi chiave e processi strategici per la costituzione di una holding

Per costituire una società a capitale interamente estero (Wholly Foreign Owned Enterprise, WFOE) in Cina occorre un investitore formale. L’investitore può essere il beneficiario ultimo di tutte le attività svolte in Cina oppure una struttura intermedia, comunemente chiamata holding.

In passato, diversi investitori hanno preferito beneficiare di alcune agevolazioni fiscali istituendo una holding in giurisdizioni che avessero stipulato con la Cina trattati di doppia imposizione particolarmente favorevoli, come ad esempio Hong Kong. Nonostante le agevolazioni fiscali continuino ad essere una ragione per cui molti scelgono di stabilire una holding come struttura intermedia per poi costituire una WFOE in Cina, tale opzione non è più scontata come in precedenza. Infatti, molti dei Paesi da cui provengono investimenti diretti esteri (Regno Unito, Paesi Bassi, Irlanda, ecc.) hanno stipulato con la Cina trattati di doppia imposizione favorevoli, rendendo così non più cruciale costituire una holding in giurisdizioni come Hong Kong. In ogni caso, i requisiti per godere di agevolazioni fiscali in Cina sono diventati più rigidi e le autorità cinesi prestano maggiore attenzione a inadempienze e abusi. Continue reading…

Considerazioni strategiche per costituire una WFOE in Cina, parte 1: Oggetto e capitale sociale

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Untitled-300x230I consumi interni in Cina sono in continua e rapida crescita e la richiesta di prodotti tecnologici e di brand occidentali è più forte che mai. Stabilire una presenza ufficiale in Cina tramite la costituzione di una società a capitale estero offre straordinarie opportunità, ma allo stesso tempo presenta svariati rischi, legati soprattutto al contesto in cui si opera. Ad esempio, nonostante il regime normativo cinese non risulti particolarmente complesso secondo gli standard internazionali, lo stesso risulta difficile da interpretare e necessita di essere analizzato e applicato con attenzione. Decisioni troppo affrettate possono condurre a situazioni spiacevoli, difficile ed onerose da correggere in un secondo momento.

Risulta pertanto opportuno valutare attentamente tutti i dettagli e le variabili di un investimento estero e agire strategicamente in sinergia con esperti e professionisti che operano abitualmente nei mercati asiatici. In questo articolo verranno esaminate alcune considerazioni iniziali per la costituzione di una società a capitale interamente estero (Wholly Foreign Owned Enterprise, WFOE) in Cina: oggetto sociale, finanziamento e capitale sociale. Continue reading…

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