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Perplessità in merito alla risoluzione delle dispute presso le “New Belt and Road Courts” cinesi

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Di Dezan Shira & Associates

La Cina ha annunciato che verranno istituiti appositi tribunali Belt and Road (Belt and Road Courts) per gestire le controversie derivanti dai progetti realizzati nell’ambito dell’iniziativa Belt and Road (BRI), a cui molti Paesi hanno aderito. I tribunali, che avranno sede a Pechino, Xi’an e Shenzhen, sono stati istituiti sotto l’autorità della Suprema Corte del Popolo cinese.

Il tribunale di Xi’an gestirà le dispute commerciali in merito alla Silk Road Economic Belt, che collega la Cina, l’Asia centrale, il Medio Oriente e l’Europa. Il tribunale di Shenzhen gestirà le decisioni in materia commerciale per la Maritime Silk Road, che collega la Cina, il Sud-est asiatico, l’Africa e l’Europa. I media affermano che Pechino cercherà di promuovere i tribunali per risolvere le controversie che emergono nel BRI. Gli osservatori hanno notato che i tribunali presentano somiglianze con l’International Commercial Court di Singapore e con le International Finance Centre Courts di Dubai.

Non è del tutto chiaro quale sia il principio di autorità sulla base della quale i cinesi abbiano rivendicato la giurisdizione sulle controversie BRI. Per gestire tali dispute vi sono infatti procedure predefinite, che spaziano dai vigenti trattati bilaterali in materia di investimenti (Dezan Shira & Associates mantiene una documentazione di questi, disponibile qui) agli accordi multilaterali, come quelli esistenti tra i Paesi dell’ASEAN e la Cina, tra i quali l’“Agreement on Dispute Settlement Mechanism of the Framework Agreement on Comprehensive Economic Cooperation” del 2012.

La maggior parte dei trattati bilaterali e il trattato dell’ASEAN prevedono processi analoghi di risoluzione dei conflitti: consultazione, seguita da mediazione, seguita a sua volta da arbitrato a cura di un tribunale arbitrale ad hoc, senza che vi sia alcuna sede prefissata o alcuna scelta di legge, sia procedurale che sostanziale.

La mossa di istituire tribunali BRI, da parte di Pechino, pare che cerchi di modificare quella posizione e di spostare la giurisdizione a riguardo specificamente verso la Cina. Il Memorandum d’Intesa (Memorandum of Understanding, MoU), che la Cina ha firmato con oltre 70 nazioni per quanto riguarda la cooperazione sui progetti BRI, non sembra comunque suggerire procedure differenti dalla solita terminologia che si riferisce alle “consultazioni amichevoli”, sebbene possano differire di caso in caso, per affrontare le controversie,. La questione relativa all’istituzione da parte della Cina dei tribunali BRI ruota quindi intorno all’interrogativo di come questa procedura sia stata concordata, tra la Cina e le nazioni BRI, con cui ha firmato gli accordi sovra citati.

In precedenza l’arbitrato e’ gia’ stato contemplato in precedenti accordi. . Tra queste, un accordo raggiunto a settembre dello scorso anno tra il Singapore International Mediation Centre e il China Chamber of International Commerce Mediation Centre (CCOIC), che stipulava un MoU per risolvere le controversie transfrontaliere BRI, mentre il dipartimento di giustizia di Hong Kong ha anche sviluppato eBRAM.hk, uno strumento di risoluzione delle dispute online relative ai principali progetti di infrastrutture BRI.

Considerate queste piattaforme esistenti, si potrebbe sostenere che il governo cinese stia cercando di costringere le altre parti ad accettare la mediazione e l’arbitrato cinesi tramite la sua proposta di far sì che questi tre tribunali regolino tutte le dispute BRI.

L’ente giuridico principale cinese è stato sottoposto a un processo di “internazionalizzazione” del suo sistema giudiziario interno e i tre nuovi tribunali dovrebbero essere realizzati su modello delle corti istituite a Singapore o a Dubai.

Nonostante l’adozioe di queste misure da parte della Cina, la scelta della sede arbitrale e della legge da seguire, sia procedurale che sostanziale, dovrebbe essere lasciata alla negoziazione tra le parti interessate. Del resto, affidare la risoluzione delle dispute a parti terze, attraverso un sistema di regole predefinite e’ sicuramente preferibile rispetto al principio di giurisdizione connesso alla “vicinanza” di una delle parti secondo la fonte contrattuale.

Resta da vedere quanto successo avrà la Cina nel portare le controversie in merito alla Belt & Road ai tribunali in Cina. Nel frattempo, i consulenti legali necessiterebbero di consulenza allo scopo di conoscere esattamente cosa sia stato concordato al momento della firma del MoU con la Cina per la cooperazione Belt & Road.


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Nuova Fornitura Farmaceutica in Cina: Sistema a due fatture

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Di Jake Liddle

All’inizio dell’anno, la commissione cinese di Sanità Nazionale e Pianificazione Familiare, in collaborazione con sette altri ministeri, ha rilasciato una nuova legge con lo scopo di rendere piu’ efficienti i canali di fornitura farmaceutica. Le autorita’ di controllo hanno gia’ datto avvio a progetti pilota in varie provincie, in attesa dell’entrata in vigore della nuova normativa a livello nazionale prevista per il 2018. La legge cambierà il modo in cui gruppi di produzione, distribuzione, vendite e conformità operano nell’industria farmaceutica sia da un punto di vista commerciale che fiscale.

La legge introduce il concetto di “sistema a due fatture”, che rappresenta il rilascio di due sole fatture, o fapiao, nel processo di fornitura dei produttori di farmaci agli ospedali. L’effetto desiderato è la riduzione del costo di farmaci e la lotta alla corruzione.

Il progetto pilota è in atto nelle regioni di Anhui, Jiangsu, Fujian, Qinghai, Shanghai, Zhejiang, Hunan, Chongqing, Sichuan, Shanxi, and Ningxia.

Il nuovo sistema a due fatture nell’industria farmaceutica cinese

Secondo il nuovo sistema, l’azienda produttrice emette una prima fattura al fornitore, il quale a sua volta emetterà una seconda fattura all’ospedale o fornitore di servizio medico.

I sistemi di distribuzione precedenti erano caratterizzati dall’iniziale vendita da parte dei produttori a molteplici fornitori a prezzi relativamente bassi. Successivamente, i fornitori rivendevano i prodotti agli ospedali a prezzi più alti, facendo si che i costi di vendita e le attivita’ di marketing fossero automaticamente bilanciati dei margini di proftto. Di seguito i due modelli rappresentati:

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Il nuovo “sistema a due fatture” concede ai produttori l’autonomia di acquistare i propri prodotti farmaceutici o di delegare il processo logistico ad un singolo provider, consentendo un solo fornitore nella catena di acquisto. Questo sistema porterà alla riduzione del prezzo al dettaglio dei prodotti farmaceutici per il fornitore di servizi medici, e migliorerà la trasparenza della catena di distribuzione.

Nonostante ciò, specialmente nelle zone rurali, e’ richiesto l’utilizzo da parte del fornitore di un servizio di terze parti per le consegne. In queste specifiche situazioni e’ richiesta l’autorizzazione ufficiale dell’amministrazione di approvvigionamento di prodotti farmaceutici a livello provinciale.

Il nuovo modello include la presenza di Contract Sales Organisations, le quali hanno lo scopo di eliminare le commissioni o compensi per i servizi. Inoltre, esse operano come gestori di vendite e promozioni per i produttori.

Impatto sui modelli commerciali di farmaci

Questo “sistema a due fatture” avrà sicuramente un impatto sul modo di operare delle società farmaceutiche dal punto di vista commerciale e fiscale.

I canali di distribuzione di prodotti farmaceutici subiranno un cambiamento radicale, passando da una struttura gerarchica ad una struttura piatta. In aggiunta, e` probabile che le imprese farmaceutiche dovranno cambiare gli attuali fornitori.

Ciò è probabile che accada soprattutto nelle aree rurali, nelle quali le società negoziano direttamente con i fornitori locali. Di conseguenza, i piccoli fornitori saranno destinati ad essere acquistati o costretti ad abbandonare il proprio operato, data la necessità di una rete di fornitori unificata.

Questo nuovo sistema include anche la possibilità da parte degli ospedali di determinare il numero del lotto di prodotti farmaceutici ricevuti da produttore o importatore, come anche il prezzo esatto franco fabbrica.

Data la maggiore disparità, di questo nuovo sistema, tra il prezzo di acquisto degli ospedali ed il prezzo a franco fabbrica del produttore, i produttori dovranno verificare il proprio schema di prezzi:

  • Se i produttori decidessero di aumentare il prezzo a franco fabbrica perché si allinei con il prezzo di acquisto, escludendo costi di distribuzione, ciò potrebbe influenzare il prezzo al dettaglio risultando in un innalzamentoIVA a carico dal produttore.
  • Se i produttori decidessero di non aumentare il prezzo a franco fabbrica, informazioni riguardo l’ammontare sarebbero a disposizione dell’attenzione degli ospedali, i quali potrebbero quindi richiedere prezzi inferiori.

Mentre quest’ultimo sviluppo sarebbe positivo per i consumatori, ciò potrebbe influenzare i profitti dei produttori costringendoli a riconsiderare i costi pagati secondo la nuova struttura alle Contract Sales Organisations.

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Le tariffe pagate alle Contract Sales Organisations dipenderanno dall’ambito e la natura delle operazioni aziendali. Nel caso i CSO operino come fornitori multi-livello, potrebbe essere applicato un compenso a provvigioni. Un ricarico fisso sui costi potrebbe essere invece sufficiente qualora le CSO offrano un ruolo più di supporto ai produttori.

Come adattarsi al nuovo sistema

Con l’avvento di questo nuovo sistema, i fornitori abituati ad operare fianco a fianco con molteplici fornitori di secondo o terzo livello in una struttura gerarchica, diventeranno fornitori primari ed i produttori dovranno rivolgersi a loro in maniera diretta.

Per l’ottenimento di questi obiettivi, tuttavia, le società coinvolte nell’industria – produttori, distributori e compratori – dovranno seguire una due diligence per assicurarsi capacità e conformità dei propri partners commerciali. Inoltre; le società lungo la catena produttiva e di distribuzione avranno la necessità di informare il proprio staff – inclusi i settori di vendite, marketing, e di approvvigionamento – riguardo il sistema di fatturazione a due fatture, e dell’impatto sui loro ruoli lavorativi.

I distributori di questa industria saranno ora esposti a maggiori scrutini da parte dei regolatori e partners commerciali. Questo aiuterà i canali di distribuzione ad operare in modo più trasparente in linea con le best practices internazionali e in conformità con il Bribery Act and Foreign Corrupt Practices Act (FCPA).

Sarà importante per i reparti legali e di marketing delle società farmaceutiche mantenersi bene informati sulla riforma della sanità e del sistema a due fatture. Dovranno decidere ed aggiustare i loro modelli societari in base ai cambiamenti apportati dalla legge, che può significare anche appoggiarsi alle CSO. Misure preventive di assorbimento delle ripercussioni fiscali relative a prezzi di trasferimento ed attività promozionali, ad esempio aggiustamenti su prezzi franco fabbrica, o revisione di esistenti accordi con fornitori on line dovrebbero essere messe in atto. Questo potrebbe essere fatto analizzando i metodi operativi utilizzati in Sanming city in Anhui, provincia che ha iniziato la riforma nel 2011, e da allora ha continuato con una implementazione di successo del sistema.


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Dezan Shira & Associates Brochure
Dezan Shira & Associates è una società di consulenza multidisciplinare che offre assistenza legale, contabile e fiscale a investitori esteri. Operativa in Cina, India, e Paesi ASEAN, Dezan Shira è specializzata nella guida alle società estere all’interno del complesso contesto normativo asiatico e nel fornire loro assistenza per avviare, mantenere e far crescere le loro operazioni in Asia.
In questa brochure introduttiva presentiamo la nostra società, i servizi disponibili e le nostre considerevoli risorse, che riteniamo ineguagliate in Asia.


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An Introduction to Doing Business in China 2017

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Payroll Processing in China Challenges and Solutions

Payroll Processing in China: Challenges and Solutions

In this issue of China Briefing magazine, we lay out the challenges presented by China’s payroll landscape, including its peculiar Dang An and Hu Kou systems. We then explore how companies of all sizes are leveraging IT-enabled solutions to meet their HR and payroll needs, and why outsourcing payroll is the answer for certain company structures. Finally, we consider the potential for China to emerge as Asia’s premier payroll processing center.

 


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Dilazione di pagamento della ritenuta fiscale per gli investimenti esteri in Cina

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Di Paul Dwyer, direttore, responsabile delle imposte internazionali e dei prezzi di trasferimento

Il 21 Dicembre 2017 le autorità hanno precisato i criteri riguardanti il trattamento di dilazione applicato al pagamento della ritenuta fiscale (withholding tax) sui dividendi provenienti da investimenti stranieri appartenenti alla categoria di “investimenti incoraggiati” in Cina. A seguire, la comunicazione riguardante il trattamento di dilazione provvisorio, da applicarsi alla ritenuta fiscale sugli utili distribuiti impiegati dagli investitori stranieri nel reinvestimento diretto (Caishui [2017] No.88, o circolare 88), è entrata in vigore il 1 Gennaio 2017.

La dilazione di pagamento applicata alla ritenuta fiscale è stata emessa dal Ministero dell’economia e delle finanze (MOF) insieme all’Amministrazione tributaria statale (SAT), alla Commissione nazionale sullo sviluppo e sulla riforma (NDRC) e al Ministero del commercio (MOFCOM). Non vi sono ragioni per pensare che tale provvedimento non sia stato accolto con favore dagli investitori esteri. Infatti, tale agevolazione incoraggia un flusso di investimento continuo verso la Cina ed è finalizzata a fornire un aiuto agli investitori esteri che mirano ad uno sviluppo a lungo termine.

Ovviamente riteniamo auspicabile che gli investitori esteri interessati ad ottenere la dilazione di pagamento ne studino attentamente i criteri. Data l’elevata tecnicita’ della materia e’ tuttavia opportuno rivolgersi a consulenti fiscali locali esperti in materia ed in grado di collaborare con le autorità cinesi. Inoltre, al fine di garantire il soddisfacimento delle condizioni necessarie per assicurare una regolare stesura della contabilità, gli investitori esteri dovrebbero lavorare a stretto contatto con le società fiscalmente residenti in Cina (TRE).

Related Link IconPer saperne di più: Investimenti esteri nel Guangdong: annunciati i nuovi incentivi

Criteri sul pagamento dilazionato delle tasse

Secondo quanto previsto dalla legge vigente in Cina sull’imposta sul reddito di impresa (corporate income tax CIT), i dividendi sono generalmente soggetti ad una ritenuta fiscale del 10%, a meno che non sia possibile accedere ad un tasso più favorevole attraverso specifiche agevolazioni.

Gli investitori esteri che desiderano beneficiare della dilazione di pagamento sulle tasse relative ai dividendi distribuiti dalle società fiscalmente residenti in Cina, devono soddisfare le seguenti condizioni:

Investimento diretto

Gli investitori esteri devono investire o reinvestire in modo diretto gli utili distribuiti dalla società fiscalmente residente in Cina nei seguenti modi:

  • Aumentando, anche mediante trasferimento, il capitale versato o le riserve di capitale della società fiscalmente residente in Cina;

  • Costituendo nuove società fiscalmente residenti in Cina;

  • Acquisendo partecipazioni di società fiscalmente residenti in Cina da soggetti terzi;

  • Ricorrendo ad altri metodi che le autorità ritengono conformi.

Secondo quanto disposto dalle misure amministrative sugli investimenti strategici da parte degli investitori stranieri nelle società quotate (decreto del MOFCOM [2005] No. 28), non è permesso l’investimento in società quotate, eccezione fatta per quelle società in cui l’investitore straniero e la quota acquistata incontrano i requisiti di un “investimento strategico”.

Natura degli utili distribuiti

Gli utili distribuiti devono essere generati da investimenti in forma azionaria, come ad esempio i dividendi. I dividendi devono essere erogati dalle società fiscalmente residenti in Cina agli investitori stranieri tramite i loro utili non distribuiti.

Pagamento diretto

I profitti, sia sotto forma di contanti che non, devono essere trasferiti direttamente al nuovo investimento. I trasferimenti fatti a qualsiasi soggetto intermediario prima ancora di esser stati trasferiti sul nuovo investimento non saranno qualificati.

Progetti incoraggiati

I ”progetti incoraggiati” degli investitori esteri riguardano sia la categoria degli “investimenti incoraggiati, inclusi nell’elenco del 2017 per la guida alle imprese estere di investimento, oppure quelli presenti nell’elenco del 2017 delle imprese ad investimento estero, considerate come aventi priorità di investimento nella Cina centrale ed occidentale.

Procedure di contabilità

Con lo scopo di rinviare il pagamento della ritenuta fiscale, la società fiscalmente residente in Cina che distribuisce i dividendi dovrebbe eseguire le procedure relative alla contabilità insieme al relativo incaricato dell’amministrazione fiscale.

Tale procedimento dovrebbe essere successivo alla conferma da parte di tale società del fatto che l’investitore straniero, una volta presentata la documentazione, abbia i requisiti necessari a ricevere la dilazione del pagamento della ritenuta fiscale.

Retrospettiva del trattamento

I dividendi ricevuti dagli investitori esteri il 1 Gennaio 2017 o successivamente a tale data, hanno diritto alla dilazione del pagamento della ritenuta fiscale. Potrebbe inoltre essere applicato un rimborso della tassa precedentemente pagata.

Gli investitori esteri idonei hanno anche la possibilità di presentare domanda per il trattamento agevolato ex post, specificatamente entro tre anni dalla data in cui è stata pagata la tassa, e di richiederne un rimborso.

Estinzione del pagamento della ritenuta fiscale dilazionata

Nel caso in cui un investitore straniero, beneficiante del trattamento di dilazione, recuperi i suoi reinvestimenti diretti tramite la cessazione o il riacquisto di azioni, la liquidazione o altri mezzi, egli ha l’obbligo di dichiarare e regolare i pagamenti di dilazione fiscale con l’autorità fiscale competente entro sette giorni dal ricevimento del pagamento in questione.

Tuttavia, se la società coinvolta si occupa di ristrutturazione e tale ristrutturazione soddisfa tutte le condizioni per una “ristrutturazione speciale”, insieme ai requisiti per il trattamento fiscale sulla base di una ristrutturazione speciale, allora l’investitore straniero potrà continuare a beneficiare del trattamento fiscale preferenziale dilazionato e non gli verrà richiesto di pagare la ritenuta fiscale dilazionata.

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Linee guida locali

Gli investitori stranieri in Cina stanno accogliendo con favore le delucidazioni in merito alla dilazione di pagamento della ritenuta fiscale riportate nella circolare 88. La circolare 88 concede maggiore stabilità agli investitori esteri in Cina, i quali possono ora pianificare i loro investimenti a lungo termine con una maggiore sicurezza.

Tuttavia, le nuove riforme fiscali richiedono impegno ed organizzazione da parte degli investitori stranieri. Tali investitori interessati a beneficiare del trattamento di dilazione della ritenuta fiscale devono assicurarsi di soddisfare i requisiti di ammissibilità, entrare in contatto con le autorità fiscali competenti e lavorare a stretto contatto con le società fiscalmente residenti in Cina in modo che la contabilità sia eseguita correttamente.

Pertanto, ancor prima di tentare di beneficiare di questa riforma, sarebbe opportuno che le società a partecipazione estera si consultassero con consulenti locali di fiducia. In particolare, poiche` sono questi i soggetti ad assicurarsi che vengano adottaare le migliori procedure, garantendo l’efficienza del coordinamento tra la sede centrale estera, le attività commerciali in Cina e le autorità fiscali locali.


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China-industries-outlook-2018China Industries Outlook 2018

In this issue of China Briefing magazine, we analyze macro-level foreign investment trends into China, and how the high-tech sector stands out above others. We then shift our focus to China’s healthcare sector in the context of policy reforms and demographic changes. We also examine how to invest in China’s education industry and how China’s war on pollution introduces new opportunities for foreign investors.


 

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Piano integrativo della Greater Bay Area

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Di Mark Preen

Nel 1978 la Cina adottò una politica di “riforma ed apertura” concedendo l’inizio allo sviluppo economico della Cina moderna. L’attuazione di questa politica è avvenuta sotto la guida della regione del Pearl River Delta (PRD), nel Sud della Cina.

Il PRD è attualmente una delle regioni più aperte e dinamiche sul territorio cinese. Viene talvolta definita come “La Fabbrica del Mondo” e durante il 2016 il PIL delle 11 città della regione ha raggiunto i 9.35 trilioni RMB (US$ 1.38 trilioni). L’ammontare ha totalizzato il 12% dell’economia cinese totale del 2016, nonostante la regione rappresenti solamente il 5 percento della popolazione del paese. Se la regione fosse considerata come un paese a se, verrebbe riconosciuta come la quinta economia più grande in Asia.

Nonostante il grande successo, il governo cinese non concede al PRD tempo di riposare sugli allori. Dato il numero crescente di paesi rivali, tra i quali India e Vietnam grazie ai loro bassi costi di manodopera, il PRD necessita di diventare ancora più aperto ed innovativo assumendo il ruolo di leader nei prossimi passi dello sviluppo economico cinese.

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Investimenti esteri nel Guangdong: annunciati i nuovi incentivi

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Di Alexander Chipman Koty e Zhou Qian

La provincia del Guangdong, cuore della manifattura cinese, ha annunciato nuove misure per attrarre gli investimenti esteri.

Il 1 dicembre il governo provinciale di Guangdong ha pubblicato una relazione, la quale delineava 10 strategie che avrebbero incrementato l’apertura della provincia agli investitori e al capitale esteri.

Tali misure risultano a sostegno sia delle misure adottate dal Consiglio di Stato al fine di ampliare l’apertura e utilizzare attivamente gli investimenti esteri (Guo Fa [2017] No. 5), sia delle misure per promuovere la crescita di capitale estero (Guo Fa [2017] No. 39). Esse comprendono strategie per migliorare il contesto imprenditoriale, promuovere una leale concorrenza tra imprese estere e locali, ampliare l’accesso al mercato ed incentivare gli investimenti.

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Le 10 misure finalizzate ad alleggerire gli investimenti esteri:

  1. Ampliare ulteriormente l’accesso al mercato, allentare i limiti relativi alla proprietà e/o il campo di applicazione gestionale nelle seguenti industrie:
    • manifattura di veicoli speciali;
    • manifattura di veicoli a nuova energia;
    • progettazione navale;
    • manutenzione di aeromobili regionali e generali;
    • agenzie di servizi per le risorse umane;
    • imprese di trasporto marittimo internazionale;
    • imprese ferroviarie per il trasporto di passeggeri;
    • costruzione e gestione di stazioni di servizio;
    • servizio Internet e callcenter;
    • prestazioni di brokeraggio;
    • imprese di brokeraggio, credito, titoli, contratti a termine e assicurazioni sulla vita;
    • studi legali di proprietà congiunta di investitori di Hong Kong/Macao ed investitori locali;
    • compagnie aeree di Hong Kong/Macao, le quali saranno considerate compagnie aeree nazionali speciali.
  2. Aumentare l’utilizzo di incentivi finanziari indirizzati agli investitori esteri nel lasso di tempo che va dal 2017 al 2020:
    • Il governo provinciale offrirà premi economici non inferiori al 2% dell’importo dell’effettivo investimento annuo, con un massimale di 100 milioni di CNY (ovvero 15.1 milioni di USD), ai nuovi progetti il cui valore ammonterà a più di 50 milioni di USD, a progetti di ristrutturazione con un valore superiore ai 30 milioni di USD e alle sedi centrali multinazionali o regionali del valore di almeno 10 milioni di USD.
    • Il governo provinciale offrirà il suo supporto finanziario su base individuale per quanto riguarda le grandi aziende e le aziende leader nel mondo il cui investimento effettivo (in nuovi progetti o progetti di ristrutturazione) nel settore manifatturiero avrà un valore superiore ai 100 milioni di USD in un anno, i progetti IAB di nuova costituzione (nuova generazione di informazioni, apparecchiature automatiche e biofarmaceutica) e NEM (nuova energia, nuovi materiali) con investimenti effettivi non inferiori a 30 milioni di USD in un anno.
    • Il 30% dei contributi sarà concesso in un’unica soluzione con un limite di 10 milioni di CNY (ossia 1,5 milioni di USD) alle sedi centrali multinazionali o regionali che contribuiscono al fatturato provinciale con più di 10 milioni di CNY.
    • I governi centrali possono concedere ulteriori incentivi finanziari sulla base dei requisiti in materia di incentivi provinciali.
  3. Aumentare l’uso della sicurezza del territorio, compresi gli incentivi per l’uso del suolo per le grandi aziende, le sedi centrali regionali e le fabbriche avanzate.
  4. Sostenere l’innovazione e la ricerca & lo sviluppo (R&S), compreso il sostegno finanziario volto alle istituzioni estere di R&S ed incoraggiare la partecipazione allo sviluppo di piattaforme di servizio pubblico.
  5. Aumentare il sostegno finanziario, in particolar modo alle grandi imprese, alle imprese leader nel mondo e alle fusioni e acquisizioni
  6. Intensificare il supporto alle risorse umane, inclusi gli incentivi relativi ai visti che si estendono ai talenti esteri di alto livello.
  7. Rinforzare i diritti di protezione della proprietà intellettuale , anche accelerando la costruzione del centro cinese (Guangdong) per la protezione della proprietà intellettuale in Cina.
  8. Migliorare il livello degli investimenti e l’agevolazione degli scambi, compresa la piena attuazione dell’elenco negativo e l’accesso al trattato nazionale.
  9. Ottimizzare l’ambiente al fine di attrarre gli investimenti esteri nei parchi principali, comprese l’implementazione dello snellimento amministrativo nelle zone di sviluppo sovvenzionate e altre politiche di sostegno.
  10. Migliorare l’utilizzo dei meccanismi di garanzia degli investimenti esteri, tra cui l’istituzione di un meccanismo coordinato per coordinare e risolvere i problemi chiave che impediscono gli investimenti nel Guandong.

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Queste misure sono un bel passo avanti verso la promozione della capacità concorrenziale del Guangdong nell’attrarre gli investimenti esteri. Nonostante il Guangdong sia la più ricca provincia cinese per via del PIL, nonché una delle province più aperte agli investimenti esteri, l’aumento dei costi del lavoro e dei terreni hanno spinto molte imprese a considerare di spostare le loro attività produttive in luoghi meno costosi come la Cina occidentale, il Vietnam  e l’India.

Alcune aree del Guangdong hanno avuto successo nel migliorare le loro economie nonostante il basso valore della produzione. In particolar modo, Shenzhen si è distinta come fulcro di innovazioni e start-up ad alto contenuto tecnologico, vantando tra le altre cose anche un solido settore finanziario.

Guangzhou è stata invece efficace nell’innalzare la catena dei valori producendo beni di un più alto livello come le automobili e i prodotti ad alto tasso tecnologico. Al contempo, le città circostanti come ad esempio Foshan hanno tratto vantaggio dall’integrazione regionale e dalla produzione ad alto contenuto tecnologico.

Le nuove misure riflettono il desiderio incessante del Guangdong di attrarre investimenti di capitale elevato e di alta qualità. Molte di queste misure si pronunciano specificatamente a favore delle grandi imprese o delle imprese riconosciute come leader.

Stephen O’Regan, di  Dezan Shira & Associates a Guangzhou ha detto: “è certo che queste nuove norme dimostrino un approccio più aperto da parte del governo del Guangdong nei confronti degli investimenti esteri, in particolar modo esse sono finalizzate ad attrarre i talenti di alto livello. Tuttavia, la maggior parte delle piccole imprese sta ancora avendo difficoltà ad integrarsi in Cina; il Paese sta riducendo le barriere all’entrata solo per le imprese già forti”.

Secondo O’Regan: “le nuove norme mostrano un passo nella giusta direzione, ma le piccole e medie imprese potrebbero ancora trovare difficile penetrare il mercato cinese del sud senza che ci sia un supporto maggiore da parte del governo”. In un contesto simile, le imprese locali dimostrano di essere preziose.

O’Regan ha notato che le PMI possono ancora trarre vantaggio da alcune delle nuove misure sia in maniera diretta che indiretta, così come anche da altri incentivi regionali. Egli ha spiegato: “Molte delle città del Guangdong offrono incentivi e sussidi che le PMI trovano allettanti. Il governo del Guangdong ha di recente spianato la strada per aumentare il numero delle PMI che intendono investire, facilitando loro l’accesso agli incentivi”.


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