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Hangzhou E-commerce Zone e gli incentivi per investire nel mercato on-line cinese

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Il 29 giugno 2015, il governo cinese ha ufficialmente rilasciato il piano per l’implementazione di cc.dd. zone sperimentali per l’e-commerce cross-border. Il progetto individua nella città di Hangzhou il punto focale del commercio online cinese e punta alla diffusione di tale modello di sviluppo verso altre sei aree: Ningbo, Wenzhou, Jiaxing, Huzhou, Jinhua e Yiwu. Attraverso incentivi fiscali e politiche preferenziali per le società coinvolte in attività di vendita online, il governo spera di favorire l’e-commerce cross-border e rilanciare importazioni ed esportazioni.

A meno di un’ora a sud di Shanghai, nel 1993 Hangzhou è stata designata come zona di sviluppo economico e tecnologico, e da allora ha attratto investimenti da oltre 50 Paesi e 57 aziende del parco Fortune Global 500. Il parco industriale e-commerce di Hangzhou è stato istituito nel luglio 2013, come primo centro sperimentale per l’esportazione di prodotti confezionati. Hangzhou è attualmente sede di numerose società e-commerce, con un totale di transazioni registrate superiore a quello di qualunque altra città in Cina. Le entità online presenti a Hangzhou sono 470,000, tra cui anche il gigante dell’e-commerce Alibaba. Fino a gennaio 2015, il numero delle importazioni ammontava a più di un milione per un totale di 230 milioni di RMB. Continue reading…

Champagne o Spumante? Cosa bisogna sapere sulle indicazioni geografiche in Cina

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A cura dell’ASEAN IPR SME Helpdesk

Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, Champagne, Bordeaux… Ognuno di questi prodotti, associato alla sua regione di provenienza, è rinomato e affidabile per la sua qualità e autenticità. Un consumatore è più sicuro nel comprare Scotch, Cognac e birra bavarese piuttosto che prodotti analoghi che dichiarano di utilizzare gli stessi ingredienti e procedure di lavorazione. L’Indicazione Geografica (IG) è un’etichetta che identifica i prodotti e certifica la loro provenienza da un territorio, regione o località specifici, ai quali sono legate indissolubilmente le caratteristiche del prodotto stesso.

Le IG sono forti di una tutela da parte di 28 giurisdizioni europee e dalla World Trade Organization (WTO) e, a partire dal 2001, anche la Cina ha fatto ingresso sulla scena. Le IG sono state pensate per proteggere i prodotti dalla competizione sleale e i consumatori dall’acquisto di prodotti che falsamente dichiarano di essere originari di determinate aree geografiche. Continue reading…

2015 – Guida sui Livelli minimi Salariali in Cina

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Ogni anno China Briefing aggiorna i propri lettori sui livelli salariali minimi praticati nella  Repubblica Popolare Cinese. I salari influiscono direttamente sui costi di produzione, rivelandosi un aspetto chiave nella programmazione aziendale. L’obiettivo è anche quello di illustrare come i cambiamenti relativi ai salari minimi siano uno dei fattori indicativi dei trend di sviluppo interno dell’economia in Cina. I salari minimi vengono stabiliti e fissati localmente e aggiornati annualmente. Questa operazione è necessaria per assicurarsi che gli standard salariali siano decisi in relazione ai diversi standard di vita che emergono nel paese. Continue reading…

Nuovi incentivi per investire nel settore medico-sanitario cinese

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CB-2014-11_China-Investment-Roadmap-The-Medical-Device-Industry

L’inasprimento delle politiche antitrust cinesi nei confronti delle società farmaceutiche ha inevitabilmente scoraggiato diversi investitori del settore sanitario. Il governo cinese ha, inoltre, apertamente dichiarato di preferire che gli ospedali si approvvigionino da produttori locali. Tuttavia, la qualità dei dispositivi medici e farmaceutici cinesi non è ancora sufficientemente sviluppata o matura per soddisfare i requisiti e i livelli di qualità necessari. Si prevede, dunque, come per questo motivo e a causa del crescente potere di acquisto cinese e dell’incremento della popolazione anziana che i bisogni legati al medicale di qualità cresceranno esponenzialmente nei prossimi anni. Continue reading…

Scegliere un modello distributivo adeguato al mercato cinese: il caso del settore medico-sanitario

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Per  investire nel commercio delle apparecchiature mediche in Cina, è fondamentale concludere accordi adeguati per la distribuzione dei prodotti sul territorio. In tale mercato non esiste un modello distributivo ottimale, che si adatti alle differenti circostanze ed obiettivi degli investitori.  Per iniziare ad acquisire familiarità con i vari modelli, in questo articolo illustreremo le principali criticità della materia analizzando un caso.

Scenario:

V è una società europea specializzata nella produzione di prodotti per la medicazione ed impianti ortopedici. La scelta di investire in tale settore è maturata al termine di una dettagliata ricerca di mercato ed attente considerazioni. V detiene una controllata, che chiameremo V-FICE in quanto costituita come FICE (Foreign Invested Commercial Enterprise), nella città di Guangzhou (provincia del Guangdong). V-FICE ha ottenuto le necessarie licenze per operare in Cina.

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Prodotti BIO: come investire nel crescente mercato cinese del cibo sano

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Gli scandali alimentari e l’aumento della percezione del mangiare e bere sano hanno portato molti consumatori cinesi, specialmente della classe media, a spendere di più e acquistare cibi biologici o d’importazione. Questo fenomeno ha aperto nuove opportunità di investimento per gli operatori stranieri nel settore alimentare, in particolare per coloro che trattano prodotti biologici o, comunque, sani.

La nuova legge sulla sicurezza alimentare in Cina

Alcuni ritengono che la nuova legge sulla sicurezza alimentare, ufficialmente in vigore dal 1 Ottobre 2015, avrà bisogno di tempo per essere effettivamente applicata. L’auspicio e’ che la legge segni un punto di svolta per l’industria alimentare, tenendo sotto controllo l’utilizzo di additivi da parte dei produttori e introducendo sanzioni severe per ogni violazione. Per gli investitori nel settore alimentare, la legge introdurrà requisiti più elevati per l’ottenimento delle certificazioni necessarie alla distribuzione, soprattutto per i cibi organici. Continue reading…

Le nuove Free Trade Zone, Parte IV: Fujian

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Fujian Free Trade Zone

In seguito al successo della Free Trade Zone (FTZ) di Shanghai, la Cina ha annunciato la nascita di tre nuove FTZ nelle province del Guangdong e del Fujian e nella municipalità di Tianjin . Il governo, inoltre, ha rilasciato la nuova versione della cd. Negative List per gli investimenti stranieri, la quale verrà applicata per tutte e quattro le FTZ.

In questo ultimo articolo della serie dedicata alle Free Trade Zone, andiamo ad analizzare la Fujian FTZ, la quale ha come scopo primario quello di rafforzare la cooperazione ed i legami economici con Taiwan e di aprire il settore finanziario agli investimenti esteri. Le politiche che stimolano l’integrazione con Taiwan offrono interessanti opportunità per altri investitori stranieri che possiedono una rappresentanza nel territorio. Continue reading…

Le nuove Free Trade Zones, Parte III: Tianjin

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Il 20 aprile 2015 sono state ufficialmente costituite tre nuove Free Trade Zones (FTZ) nelle province del Guangdong e Fujian (nel sud della Cina) e nella municipalità di Tianjin, che aggiungendosi a Shanghai portano a quattro il numero di FTZ in Cina. La nuova FTZ di Tianjin, centro di produzione e distribuzione di crescente importanza, ha il potenziale per trasformare il panorama dello sviluppo e degli investimenti stranieri nel nord della Cina.

Tianjin, una delle quattro municipalità del Paese a circa 40 minuti di treno da Pechino, ha registrato una crescita considerevole negli ultimi anni. Il PIL di Tianjin è cresciuto del 10 percento nel 2014, raggiungendo 250 miliardi di USD (ovvero  1572 miliardi di RMB), ed è previsto che superi quello di Hong Kong a breve. La città ospita  il porto più importante del nord della Cina e zone di sviluppo quali la Binhai New Area e la Tianjin Economic-Development Area (TEDA), le quali hanno reso Tianjin un’importante destinazione per gli investimenti stranieri. I principali settori sono il manifatturiero, il farmaceutico, il metallurgico e i trasporti. Nel 2014, la Binhai New Area ha attratto  gli investimenti di 139 delle Fortune 500 companies, con un valore delle importazioni ed esportazioni pari a 93,83 miliardi di USD.

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Asia Briefing Bookstore Catalogue 2013
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